DichiarazioniFormula 1

Berger: “Hamilton in Ferrari, ma non adesso”

L’austriaco ha consigliato all’inglese di trasferirsi a Maranello, ma prima il numero 44 deve battere i record che gli mancano per essere il più grande di sempre

Secondo Gerhard Berger, Hamilton dovrebbe cogliere l’opportunità di correre con Ferrari, ma nel 2021 sarebbe troppo presto

Sono ormai mesi che la stampa internazionale si chiede se, alla fine, Lewis Hamilton approderà in Ferrari. E dopo le recenti conferme di Maranello sui contatti con l’inglese, sembra resti solo da domandarsi quando questo accadrà. In occasioni simili, tutti dicono la loro: c’è chi sconsiglia a Hamilton di spostarsi perché già vincente con Mercedes e chi, invece, come Berger, parla dell’esperienza in Ferrari come di una preziosa e ineguagliabile parentesi che non può proprio mancare nel curriculum di un pilota.

Insomma, dopo lo scadere del suo contratto con le Frecce d’Argento a fine 2020, Hamilton potrebbe davvero decidere di concludere la propria avventura in Formula 1 sul sedile del Cavallino Rampante. Per Berger, però, l’anno prossimo sarebbe troppo prematuro.

FERRARI SI’, MA MEGLIO ASPETTARE

L’ex campione austriaco è convinto che prima o poi Hamilton avvertirà il desiderio di guidare per lo storico marchio italiano, ma sostiene anche che è importante per lui sfruttare al massimo il potenziale della scuderia di Stoccarda, da 6 anni l’avversario numero 1 da sconfiggere.
Prima del trasferimento in Ferrari, Lewis dovrebbe infatti battere gli ultimi record che lo separano dalla vetta assoluta della classe regina del Motorsport: le 91 vittorie e i 7 titoli iridati di Michael Schumacher.

All’anglo-caraibico servono altri 7 trionfi per eguagliare il primo e 2 mondiali per battere e superare il secondo, e Berger gli consiglia di cambiare tuta dopo essere diventato il più grande di sempre. “Hamilton dovrebbe andare in Ferrari, ma dopo aver infranto tutti i record” – ha infatti dichiarato. “In Mercedes ha un team straordinario. Non lasci una scuderia vincente, quindi forse ora non è il momento giusto per andarsene“.

BERGER: FERRARISTA UNA VOLTA, FERRARISTA PER SEMPRE

Gerhard certamente sa ciò di cui sta parlando. Ha infatti guidato per il Cavallino dal 1984 al 1987 e, ancora, dal 1993 al 1995. Descrive quegli anni in rosso come un “un’esperienza straordinaria“: “Amavo la mentalità italiana” – ha detto al The Guardian – “Guidare per la Ferrari è qualcosa di molto emozionante. C’è chi rimane più distaccato e chi, come me, emotivamente molto coinvolto perché ama quello stemma” – ha poi sottolineato Berger.

Come riporta f1i.com, Lewis Hamilton ha più volte affermato che il suo futuro nel suo attuale team dipende molto da quello che deciderà di fare Toto Wolff, Team Principal e azionista della Mercedes. Un suo eventuale trasferimento alla Ferrari potrebbe dunque determinare il passaggio definitivo di Lewis a Maranello? E’ anche vero che, al contrario, se Toto decidesse di restare dov’è e la Mercedes l’anno prossimo continuasse a fare incetta di titoli, il mercato piloti 2021 non si prospetterebbe poi tanto sorprendente per Lewis. O forse sì, se il desiderio di far parte del sogno rosso sarà più grande della voglia di battere qualsiasi record.
La stampa italiana si prepara già a stendergli il tappeto…rosso, ovviamente.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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