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I problemi del programma giovani piloti Alpine

L’accademia per nuovi talenti della scuderia francese è in funzionamento da anni, ma sembrerebbe avere difficoltà a decollare

Il numero limitato di posti in Formula 1 potrebbe trasformare il reclutamento delle prossime stelle del Motorsport più complicato del previsto

Da anni l’Alpine, assieme alle altre grandi scuderie di Formula 1, gestisce un’Accademia per giovani talenti. Il cui scopo è quello di reclutare gli astri nascenti dell’automobilismo fin dalle categorie minori, supportarli economicamente e atleticamente e possibilmente, un giorno, portarli al volante di una delle proprie monoposto. Incredibilmente, però, un programma che potrebbe risultare vantaggioso non solo per i più giovani, ma per le scuderie stesse, presenta un rovescio della medaglia non poco trascurabile.

L’esiguo numero di sedili disponibili nella classe regina costituirebbe infatti un grosso vincolo allo sviluppo di tali Accademie. Così come ha recentemente annunciato il direttore esecutivo Alpine, Marcin Budkowski: “Abbiamo da anni un’Accademia e abbiamo sviluppato un certo numero di piloti. Ora abbiamo piloti di successo nella categoria più alta prima della Formula 1, e ciò dimostra che siamo stati bravi nel nostro programma. Purtroppo però, se posso usare questa parola, stanno maturando insieme allo stesso tempo e abbiamo un problema nell’avere troppi bravi piloti“.

Il successo dell’Accademia è giudicato anche dalla sua produzione, se la tua Accademia non ottiene mai un pilota in Formula 1 allora hai sprecato il tuo tempo e i tuoi soldi“. Reclutare più talenti, quindi, potrebbe rivelarsi quasi controproducente: “Avere un’Accademia di successo significa riuscire a portarli in Formula 1. D’altra parte il nostro è un buon programma perché stiamo sviluppando i prossimi piloti che avremo in Alpine, ma al momento non abbiamo posti liberi“.

ZHOU E PIASTRI, I GIOVANI ALPINE PRONTI A LASCIARE IL NIDO

Fino al 2022, infatti, l’Alpine ha ufficializzato l’attuale coppia piloti, formata da Fernando Alonso ed Esteban Ocon. E quest’ultimo ha firmato anche per il 2023. L’occupazione di tali posti rende oltremodo scomoda la situazione dei giovani piloti Alpine in Formula 2, Guanyu Zhou e Oscar Piastri. Il primo, specialmente, è già alla sua terza stagione nella formula cadetta. Evento straordinario, in quanto è difficile che un pilota resti per così tanto tempo in Formula 2. O avviene il salto nella categoria regina, o i piloti cercano nuovi orizzonti.

Ma l’unica speranza per il ragazzo cinese nel 2022 potrebbe essere l’Alfa Romeo, qualora essa decidesse di accogliere un rookie nel suo team come compagno di Valtteri Bottas. Ma, in questo modo, l’Alpine perderebbe Zhou dal proprio programma giovani. Tuttavia, Budkowski ha affermato che sarebbe egoista bloccare la crescita di un proprio pilota: “Non vogliamo ostacolare piloti al quale sviluppo abbiamo contribuito per anni. Allo stesso modo, non vogliamo perderli completamente dal nostro pool piloti, quindi questo è il compromesso che devi raggiungere. Ma, alla fine, mostra solo che stiamo gestendo un’Accademia di successo“.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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