Formula 1Gran Premio Ungheria

Horner vs Wolff: un siparietto che la dice molto lunga

Al termine della gara, il TP Mercedes ha voluto porgere le proprie scuse al boss Red Bull, che però non sembra aver gradito

La tensione tra Mercedes e Red Bull è ormai palpabile. Adesso, la guerra non si combatte solo in pista

Ormai quello tra Red Bull e Mercedes sembra somigliare più a un drama televisivo più che a una rivalità sportiva in pista. Dopo il chiacchieratissimo episodio a Silverstone che ha visto coinvolti Max Verstappen e Lewis Hamilton, l’olandese a Budapest è stato nuovamente vittima degli avvenimenti. Fin qui, nulla di strano: si sa che in Formula 1 le giornate no ci possono stare, fa parte del gioco, ma acquistano un sapore molto più amaro quando è qualcuno di casa Mercedes a metterci lo zampino, di nuovo.

Questa volta, i riflettori si accendono su Bottas che, sbagliando la frenata alla prima curva subito dopo il via, ha tamponato Norris (che nel frattempo lo aveva superato in partenza) e quest’ultimo è finito contro il malcapitato Max, costretto a rientrare in pista in fondo al gruppo, con tanto di macchina danneggiata. Insomma, ieri abbiamo assistito a una partita di biliardo in piena regola, roba che nemmeno a riprovarci si riuscirebbe a ricreare una simile dinamica. Conclusione? Da quel momento in poi, il pilota olandese, ora secondo nella classifica iridata, non ha avuto più velocità per rimontare e impensierire gli avversari.

IL VIDEO DEL “BATTIBECCO” TRA HORNER E WOLFF

Come riporta Soymotor.com, a niente sono servite le scuse del boss della scuderia di Stoccarda, Toto Wolff, che, dopo la gara, si è avvicinato a Christian Horner per parlargli e chiarire. Il Team Principal della Red Bull è sembrato infatti non gradire per niente il tentativo del manager austriaco. Tra i due non scorre certo buon sangue e basta guardare questa scenetta ripresa nel Paddock per capire quanto la tensione sia ormai alle stelle.

D’altronde, i due non avevano speso buone parole l’uno per l’altro nei giorni passati, quando il tentativo di Red Bull di penalizzare più duramente Hamilton a seguito dell’incidente in terra inglese è stato respinto dalla FIA. In quell’occasione, Mercedes aveva scritto un comunicato che accusava il team di Milton Keynes di aver infangato il nome del proprio pilota di punta e di aver maliziosamente attirato su di lui l’odio del pubblico.
Senza dubbio, la sfida Red Bull-Mercedes ci terrà un bel po’ occupati anche dopo la pausa estiva, soprattutto quando si correrà a casa di Verstappen.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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