DichiarazioniFormula 1

Hamilton: “Non me ne andrò mai dalla Formula 1”

Il sette volte iridato ha parlato del futuro che lo aspetta e dei rapporti umani che ha costruito negli anni di gare

L’esempio di Hamilton ha influenzato numerosi piloti. L’inglese sarà certamente ricordato per i suoi meriti sportivi e filantropici

Si discute spesso di ciò che accadrà una volta che il sette volte campione del mondo si sarà ritirato dalle scene della Formula 1, un po’ per merito delle sue conquiste sportive, un po’ per le battaglie combattute oltre la pista. I record infranti, le classifiche che lo vedono al fianco, se non al di sopra, dei miti che hanno scritto la storia di questo sport lo hanno incoronato come uno dei personaggi più in vista del momento. Dunque, così come sempre accade, un uomo del suo calibro non conosce mezze misure: o lo si ama o lo si “odia”. E di critiche in quattordici anni di Formula 1 ne ha ricevute gran tante.

Prima tra tutte, quella che lo vede coinvolto in importanti battaglie legate all’ambiente e alla salvaguardia dei diritti umani. Lewis non ha mai temuto di fare la voce grossa, di schierarsi a favore dei più deboli, talvolta scontrandosi duramente con lo stesso entourage della Classe Regina, ben più diplomatica e attenta al risvolto mediatico delle proprie azioni. Con il suo carisma e la sua dedizione, il numero 44 di casa Mercedes ha coinvolto anche altri suoi colleghi, che negli anni hanno deciso di seguire le sue orme e diventare parte del cambiamento. Sebastian Vettel è uno di questi: il tedesco quattro volte iridato negli ultimi anni ha infatti affiancato Hamilton nella causa ambientalista, divenendo un valido alleato nel Paddock e oltre.

Hamilton sul futuro: “Non me ne andrò mai dalla Formula 1. Con Seb? Siamo ottimi amici

Tra i due piloti si sono consumate dure battaglie, soprattutto nel biennio 2017-2018, quando si sono contesi il titolo mondiale: “Con Seb abbiamo disputato delle gare fantastiche in passato e sono molto orgoglioso di lui per come ha affrontato il suo percorso, per come si è aperto, per come è stato schietto e per come ha trovato cose su cui si è espresso e continua a farlo. Non ho dubbi che qualsiasi cosa abbia intenzione di fare in futuro, continuerà a farlo. È difficile essere amici quando si è coinvolti in una battaglia l’uno contro l’altro, nella quale uno vince e l’altro no. La guerra psicologica che si affronta è dura, ma sono grato di aver superato quella fase ed essere buoni amici. Credo che continueremo a crescere e ad essere amici ancora migliori in futuro“.

E cosa accadrà quando deciderà di appendere il casco al chiodo? Lo vedremo sempre orbitare attorno al mondo della Formula 1? “Sarò sempre presente, anche quando non gareggerò più magari guarderò da lontano, ma sarò sempre un fan di questo sport. E spero che Stefano Domenicali resti qui per molto tempo. Io sarò sempre dall’altro capo del telefono e gli dirò: ‘Ehi, perché non fai così? Non stai facendo abbastanza’. Sarò sempre una spina nel fianco, nella speranza di poter far scaturire qualcosa di interessante“, ha risposto l’inglese in un’intervista rilasciata a RaceFans.com.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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