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GP Toscana, al Mugello ai tempi del coronavirus

In tribuna in periodo di Covid-19; il mio racconto del venerdì di prove libere passato (nuovamente) tra il pubblico

Il GP della Toscana ha esordito in Formula 1, al Mugello. Qui voglio raccontare la mia giornata trascorsa tra i tifosi tornati in tribuna ai tempi del coronavirus

È stata una calda e ventosa giornata, quella vissuta da me lo scorso venerdì 11 settembre 2020, durante le prove libere del GP della Toscana sul circuito del Mugello. Un’esperienza attesa e sognata da mesi, da quando la Formula 1 ha annunciato l’inserimento della gara toscana nel nuovo calendario rivisto, mentre tutti noi stavamo rispettando il lockdown.

GP Toscana Mugello
Credits: ©Giorgia Meneghetti

Si dice che quando la passione chiama, è difficile risponderle no. Nemmeno in un periodo come questo, con il Covid-19 che ha stravolto le nostre vite, le abitudini quotidiane, minacciando la serenità e la salute di tutti. Certamente, qualche paura e preoccupazione li ho avuti, nella fase decisionale prima di acquistare il biglietto e mettermi d’accordo con altre persone per il viaggio. Ma alla fine, ho detto di sì, e così armata di mascherine, bottiglietta di disinfettante per le mani, pranzo al sacco, sono andata.

Arrivati a Barberino di Mugello, seguiamo tutte le direttive anti-contagio  aspettando l’apertura dei cancelli. Poco vicino c’è la strada che porta all’ingresso principale, conosciuto per la presenza di un enorme casco, che permette di accedere all’area paddock e pit-lane. Io ne approfitto per guardare quel punto, con la speranza di poter intravedere qualche volto noto a bordo delle macchine o pulmini in transito.

GP Toscana Mugello
Credits: ©Giorgia Meneghetti

Superati tutti i controlli, tra le quali la misurazione della temperatura attraverso i termoscanner, finalmente mi posso sistemare alla tribuna 58, chiamata così in memoria di Marco Simoncelli, lo sfortunato pilota della MotoGP scomparso il 23 ottobre 2011 a Sepang. Non tutti i biglietti sono stati venduti e ci sono diversi spazi vuoti. Il timore per il coronavirus e i prezzi  troppo elevati, hanno fatto desistere molta gente a partecipare.

Tuttavia, il clima che si respira è molto bello, intenso ed emozionante. Essere lì in attesa, è una sensazione incredibile con un mix di emozioni che si fanno sempre più intense, non appena il cronista dell’autodromo annuncia l’avvio delle attività in pista.

IL MUGELLO, CHE PISTA!

Alle 09:35 scendono in pista i piloti della FIA Formula 3, per le prove libere in preparazione delle qualifiche in programma dopo pranzo. Un’occasione per vedere in azione delle monoposto su questa pista, come una sorta di antipasto prima della Formula 1. Come da programma, c’è anche la FIA Formula 2, attesa a mezzogiorno e al termine delle prove libere 2 della Formula 1. Occasione unica per poter vedere da vicino, piloti come Mick Schumacher, Robert Schwartzman e molti altri.

GP Toscana Mugello
Credits: ©Giorgia Meneghetti

Il Mugello è una pista molto bella ed entusiasmante da vedere. La tribuna 58, permette allo spettatore di vedere gran parte del tracciato e le varie zone. In primo piano c’è l’Arrabbiata 2, preceduta dall’Arrabbiata 1. Alzando lo sguardo verso l’alto, c’è la Casanova-Savelli, una combinazione di curve in discesa che porta all’Arrabbiata 1. Di fronte, separato dal muretto con barriere, c’è il breve dritto che da Biondetti porta alla Bucine, l’ultima curva che porta sul rettilineo del traguardo. Si riescono a intravedere l’entrata della pit-lane, i box e quindi il paddock con le hospitality, i motorhome dei team e il centro medico.

Finita la sessione di prove libere della Formula 3, ecco comparire in pista la Safety Car colorata di rosso per questo weekend in omaggio ai 1000 GP della Ferrari, per verificare le condizioni della pista prima di dar il via libera alla Formula 1.

LA SF1000 SI PRESENTA CON UNA LIVREA AMARANTO

Alle 11:00 finalmente i bolidi della Formula 1 fanno la loro prima apparizione su questo tracciato. Per me è la

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Credits: ©Giorgia Meneghetti

prima volta che assisto a questa Formula 1 dell’era turbo-ibrida (l’ultima volta è stata nel 2012 a Monza, quando ancora c’erano i rumorosi motori aspirati). A primo impatto è  strano per via del sound delle power unit, ma man mano che le vetture sfrecciavano davanti a me, iniziavo a trovarle interessanti e belle.

Notevole e meravigliosa la Ferrari SF1000, con questa livrea amaranto del 1950, portata in questo weekend per celebrare i 1000 GP della sua storia in Formula 1. Così come la Mercedes in  livrea nera, che la rende accattivante e bella. Davvero interessante poter vedere dal vivo il lavoro dei piloti al volante e capire che cosa stanno facendo, notando le differenze di velocità, magari con lo scopo di familiarizzare con il tracciato, studiare e capire il comportamento delle vetture e gomme, per poi provare a spingerle al massimo.

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Credits: ©Giorgia Meneghetti

Stessa cosa nel pomeriggio, quando alle 15:00 la Formula 1 è tornata in pista in occasione delle prove libere 2. In questa fase, abbiamo assistito a diverse simulazioni di passo gara, in previsioni della domenica. Ci sono state anche diverse uscite di pista, e in particolare l’incidente di Lando Norris avvenuto alla curva 3.

Al di là delle classifiche dei tempi, poter essere lì e vedere dal vivo la Formula 1 è stata per me un’emozione grandissima, un mix di adrenalina, qualcosa di magico. E’ stato bello poter assistere al lavoro di organizzatori, marshalls, e commissari di gara intenti nel curare ogni minimo dettaglio. Per non parlare dei team, dei piloti e il loro lavoro, minuziosi nel preparare al meglio le loro monoposto.

UNA FERRARI BELLA DA VEDERE MA NON ALTRETTANTO VELOCE

La Scuderia Ferrari non sta attraversando un buon momento, considerando i pessimi risultati di questa stagione. Nel weekend del GP Toscana, si celebravano i 1000 GP della Ferrari in Formula 1, tra l’altro sul circuito del Mugello di

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Credits: ©Giorgia Meneghetti

proprietà della stessa Scuderia di Maranello. Quando mi si è presentata quest’opportunità, non sono riuscita a dire di no. Volevo esserci, per portare il mio supporto al team, al mito, ai piloti e celebrare sul posto questo importante traguardo. A fine stagione Sebastian Vettel lascerà la Rossa, questo mi ha ulteriormente spinta a dire di sì, visto che lui è un pilota che nel corso di questi anni ho imparato ad apprezzare e conoscere.

Purtroppo c’era da aspettarsi una Ferrari in difficoltà, nonostante il lampo rosso che Charles Leclerc ci ha regalato nella prima sessione, con il terzo posto e lo sforzo incredibile da parte dei piloti nel voler portare le SF1000 davanti e senza problemi. Malgrado le temperature estive di quella giornata, ricordo ancora quel senso di gelo che è calato in pista, quando a fine FP2 abbiamo visto attraverso il maxi schermo, la SF1000 di Sebastian Vettel ferma poco dopo la 2° Biondetti, e poi portata sul carro attrezzi verso i box.

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Credits: ©Giorgia Meneghetti

Ciononostante, questa giornata l’ho vissuta con molta gioia, per essere tornata anche solo per un giorno in un autodromo, aver rivisto la Formula 1 dal vivo. Dopo il lockdown e nonostante il problema della pandemia, è stato come poter riabbracciare dei vecchi amici, una sorta di ricongiungimento con la mia passione.

Averlo potuto fare al Mugello, circuito che per questa stagione ha di fatto esordito in un campionato di Formula 1, (con la speranza che non sia l’ultima volta) e in occasione del 1000° GP della Ferrari, è stata una grandissima e indimenticabile esperienza, che sicuramente conserverò tra i ricordi più belli.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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