Formula 1Gran Premio Monaco

GP Monaco, Perez: “Il posteriore non aveva aderenza con le gomme”

Il pilota messicano, è terzo al termine delle qualifiche. Il commento sull’incidente che l’ha visto protagonista a Montecarlo

GP Monaco 2022, Sergio Perez è terzo al termine delle qualifiche disputate poco fa. Peccato il botto nel finale, poco prima del Tunnel

Autore del miglior tempo nella mattinata, nelle prove libere 3 del GP Monaco 2022, in qualifica, Sergio Perez ha ottenuto la terza posizione. Il messicano, piazza la sua Red Bull in seconda fila, alle spalle delle Ferrari del padrone di casa, Charles Leclerc, oggi autore della pole position, e di Carlos Sainz. Tra lo spagnolo e il messicano, ci sono appena 28 millesimi di secondo di differenza.

Il compagno di squadra, Max Verstappen, dall’inizio del weekend è in difficoltà, nel trovare il giusto feeling con la sua RB18 su questa pista, per via del tanto sottosterzo. Sergio Perez, invece, pare trovarsi meglio, riuscendo a rimanere incollato alle Ferrari, oggi molto veloci.

Nel finale di Q3, mentre molti piloti tentavano un ultimo giro veloce, Sergio Perez è autore di un incidente, poco prima del Tunnel, andando a sbattere violentemente il retrotreno della RB18 contro le barriere, finendo per ostruire la pista. Situazione, che ha coinvolto anche Carlos Sainz, che seguiva Perez, il quale per evitarlo ha messo in testacoda la sua Ferrari, nel tentativo di evitare danni peggiori. L’incidente ha spinto i commissari a interrompere la sessione, con bandiera rossa.

La RB18 del messicano, non appena sarà riportata ai box, verrà analizzata e riparata. Si spera che nel crash, non abbia riportato danni irreparabili, o che possano rendere più complicata la gara di Sergio Perez. Ricordiamo che il circuito di Monaco, per via delle sue caratteristiche, non è semplice sorpassare, ed eventualmente rimontare. Staremo a vedere…

Checo: “Oggi non avevamo la strategia giusta”

Le prime parole di Sergio Perez, al termine delle qualifiche del GP Monaco: Il contachilometri mi segnava 20. Una velocità davvero bassa. Un peccato, perché il passo c’è”.

“Non penso che saremmo riusciti a competere per la pole. La strategia delle gomme non era sufficiente per le temperature. Avevo perso le energie già alla curva 1, e con il senno di poi, credo che oggi non avevamo la strategia giusta”.

Sull’incidente al Portier: “In sostanza, stavo cercando di recuperare il tempo che avevo perso alle curva 8. Per me è sempre stata difficile in tutte le qualifiche. Stavo cercando di anticipare, per andare più veloce sull’acceleratore. Ma, come ho toccato con il piede l’acceleratore, ho sentito che il posteriore non aveva abbastanza aderenza con la gomma. Ho girato un pochino, e ho perso del tutto. Sono rimasto sorpreso, nel vedere Carlos venirmi addosso in quel momento”.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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