DichiarazioniFormula 1Gran Premio Francia

GP Francia, Alonso ottavo: “Se non ci fosse stato il graining…”

Una buona partenza e un buon passo con la mescola dura hanno concesso allo spagnolo di portare l’Alpine nella zona punti

Fernando Alonso ottiene l’ottavo posto al Paul Ricard per il GP di Francia, portando così l’Alpine nella zona punti, nonostante varie difficoltà

Dopo una bella partenza in cui ha recuperato due posizioni e bei sorpassi che l’hanno visto protagonista, lo spagnolo ha concluso la gara nella top ten. L’ottimo passo avuto con la mescola dura gli ha permesso di recuperare il gap ottenuto a causa del graining. Alonso conquista così l’ottavo posto al Paul Ricard per il GP di Francia, ottenendo così quattro punti in una gara in cui sembrava difficile ottenerne. “Con la mescola dura sin dall’inizio sarebbe andata meglio, perché con tale mescola siamo più a nostro agio. Abbiamo effettuato il pit stop a causa del graining al 19esimo giro, perché eravamo piuttosto lentiha dichiarato Alonso a DAZN F1.

 

“Siamo partiti noni, siamo arrivati ottavi. Abbiamo disputato la gara che volevamo, nonostante il graining. Abbiamo ottenuto quattro punti e disputato nel complesso un buon fine settimana”, ha proseguito lo spagnolo. Alonso si è reso autore di una brillante partenza, in cui è riuscito a recuperare due posizioni superando Lando Norris e Charles Leclerc. Seppur in seguito non è poi riuscito a tenere dietro le McLaren. Tuttavia, l’approdo in Q3 e i punti ottenuti nelle ultime gare lo rendono soddisfatto.

SE NON CI FOSSE STATO IL GRAINING..

“Penso che stiamo effettuando buone partenze. Oggi con l’ottima partenza effettuata, l’aggressività mostrata nella prima e nella seconda curva, senza graining avremmo potuto ottenere un sesto posto come Baku. Sono soddisfatto di essere approdato in Q3 e di aver ottenuto punti in entrambe le gare” ha affermato Alonso alla fine del GP di Francia, dopo l’ottavo posto conquistato. Infine, l’asturiano ha precisato quanto sia stato difficile decidere quando effettuare il pit stop e quale strategia adottare, visto il notevole degrado delle mescole.

“Quando abbiamo effettuato il pit stop, visto che mancavano 34 giri al termine della gara, ho pensato che fosse difficile terminarla senza fermarsi ulteriormente. Perciò abbiamo attuato il piano B che avevo menzionato in un team radio. C’è un momento in gara, quando mancano circa 12 o 13 giri, in cui è necessario capire se vale la pena fermarsi o meno. Si deve prendere tale decisione intorno al 45esimo giro. Abbiamo avuto un dialogo a riguardo e abbiamo visto che era meglio proseguire, ha così concluso il due volte campione del mondo. 

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