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GP Francia: le pagelle a gara, piloti… e pastis

Chi lo dice che al Paul Ricard non ci si diverte mai? Una gara bellissima, dall’aperitivo al dopocena

Le pagelle del GP Francia. In tempi di fine anno scolastico viene da aumentare i voti un po’ a tutti, ma…

Da quando il Gran Premio di Francia è tornato al Paul Ricard la pagella più severa è sempre toccata al circuito. “E’ noioso”, “Quelle strisce colorate mi fanno venire la nausea”, “Ridateci Magny Cours!”, i commenti più gentili.

E invece il Paul Ricard è un circuito storico, con alcune curve da brivido, e se qualche chicane di troppo lo ha snaturato, poverino, non è tutta colpa sua. E quindi apriamo le pagelle proprio col voto alla gara!

GRAN BEL GP FRANCIA, ANCORA SUGLI SCUDI “I DUELLANTI”

GP FRANCIA 9: voto altissimo per la sempre bistrattata gara d’oltralpe: duelli, sorpassi, rimonte, incertezza fino all’ultimo. E poi Signes e Le Beausset sono due curve semplicemente stupende che valgono da sole la visione della gara e un brindisi col liquore di chi lo ha costruito cinquant’anni fa. E pazienza se hanno dipinto le vie di fuga con quella specie di motivo ipnotico che pare fatto apposta per addormentare i telespettatori

VERSTAPPEN 9: l’errore alla prima curva è grave. Poteva costargli la gara e la testa della classifica del mondiale. Il resto è sublime.

HAMILTON 8,5: complementare di Verstappen. Bravissimo al via, poi niente può contro la leggera ma decisiva superiorità dell’avversario, sia in prestazione che in strategia.

PEREZ 8: lo si può dire. Non c’è confronto con i poveracci che guidavano la seconda Red Bull negli anni scorsi. Questo qua è un pilota vero. Però se vuole aumentare il voto deve riuscire a stare davanti a Hamilton. Iniziare facendo qualcosa di più in prova?

Gp Francia pagelle
Credits: McLaren.com

NORRIS E RICCIARDO, 8: stavolta li mettiamo entrambi sullo stesso piano. Si sono bevuti uno ad uno tutti gli avversari senza nemmeno troppo faticare. Sui circuiti veloci gli arancioni sono fortissimi.

McLAREN 8,5: per rimanere in tema. Suona un’allarme assordante dalle parti di Maranello. Saranno una minaccia costante per tutto il resto della stagione. E non solo per le pagelle.

LE PAGELLE DEL GP FRANCIA A CENTROGRUPPO: CHI RIDE E CHI PIANGE

Vettel 8: definitivamente risorto. Un mago nella gestione delle gomme, costantemente più veloce di Stroll. Di errori nemmeno l’ombra. Date una macchina a questo vecchietto!!!

Alonso 7,5: e dato che ci siete datela anche a Fernando. Ocon firma il prolungamento del contratto, ma Alonso firma un GP Francia da prima guida. Proprio sul suolo della proprietà. Che furbo!

Gasly 7,5: stavolta l’Alpha Tauri è in modalità tartaruga, o quasi. Ma lui c’è sempre. Battagliero, tenace, lucido. Tsunoda, guardare ed imparare.

Gp Francia Pagelle
Credits: Alpha Tauri

Sainz e Leclerc 6: anche per loro voto congiunto. Non ci hanno capito niente, con queste gomme, a colpe ne hanno poche. Spaventa il futuro, ancora di più del presente.

Ferrari 3: sì, stavolta la severità ci sta, anche se è periodo di fine dell’anno scolastico. Perché per la scuderia di Maranello invece gli esami stanno avvicinandosi, e non c’è niente di peggio che chiudere un gran premio come quello di Le Castellet con due piazzamenti fuori dai punti. E soprattutto con la scoraggiante ammissione di non riuscire a capire le gomme. Eppure si vedeva dall’inizio dell’anno che la SF21 è favolosa nello scaldare gli pneumatici ma pessima quando li deve far durare.

PROMOSSI E BOCCIATI DEI BANCHI IN FONDO ALL’AULA

Russell 8: dodicesimo al traguardo. Basterebbe dire questo. Può tranquillamente sfondare a calci la porta dell’ufficio di Wolff, con in mano le pagelle degli ultimi mesi. Il sedile di Bottas lo aspetta.

Bottas 5: aveva la macchina per vincere. Chiaro che avrebbe dovuto usarla per aiutare il compagno di squadra. E invece lascia andare via Verstappen, regalandogli indirettamenta la vittoria. La rabbia nei team radio fa pensare che non sia nemmeno più nella condizione psicologica per continuare con la Mercedes.

Pirelli 7,5: stavolta niente esplosioni ma gomme che assicurano lo spettacolo richiesto. Se si considerasse l’incomprensibilità delle comunicazioni precedenti al Gran Premio il voto scenderebbe. Diciamo che non si include nella valutazione la capacità di comunicazione…

Gp Francia Pagelle
Credits: Formula1.com

Masi 5: e che c’entra Masi, che per una volta non ha dovuto praticamente intervenire? C’entra, perchè nelle prove Horner si lamenta dei cordoli: “Michael, questi cordoli danneggiano le macchine” – “Christian, non lo sai che in Formula 1 se esci di pista danneggi la vettura???”. Purtroppo non ha avuto il coraggio di dargli questa risposta. E in quella mancata replica c’è tutta la mancanza di appeal della Formula 1 moderna.

David Bianucci

Mi chiamo David Bianucci, nato a Prato ma trasferito per amore e lavoro sui colli Euganei in provincia di Padova. Sono uno sportivo a livelli di fanatismo, ho praticato la pallanuoto per vent'anni e ora faccio i campionati di nuoto Master. Ma le sensazioni più forti me le ha sempre regalate la Formula 1, sin da quando a nove anni ho visto il Gran Premio di San Marino del 1981. Sono seguite sveglie notturne per vedere i gran premi asiatici, autentiche fortune spese in riviste specializzate, giornate tra le frasche del Mugello per guardare girare di nascosto Michael Schumacher. Essere diventato nel frattempo Ingegnere Meccanico non ha migliorato la cosa... Scrivo perchè non posso fare niente per evitarlo.

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