Formula 1Gran Premio Cina

GP Cina, Alonso: il ruggito del leone

In questo weekend a Shanghai, l’asturiano ha regalato spettacolo e impartito lezioni di guida: tra partenze a razzo e sorpassi mozzafiato

Nel weekend del GP di Cina, Alonso si è reso protagonista regalando spettacolo: tra partenze a razzo e sorpassi mozzafiato

Fernando Alonso ha vissuto un GP di Cina decisamente frenetico in cui è riuscito a ottenere la settima posizione. L’asturiano ammette di essersi divertito molto e sicuramente ha fatto divertire, rendendosi protagonista delle sue solite sfide impossibili. Sette punti (sei per la settima posizione più quello assegnato dal giro veloce) è il succulento bottino che Fernando Alonso ha ottenuto nel GP di Cina. Dopo un venerdì in cui ha sfiorato la pole nella Sprint Qualifying sfidando le condizioni meteo avverse e un sabato di alti e bassi, in cui ha comunque dato lezioni di guida, il due volte campione del mondo è riuscito a portare a termine la gara oggi, senza grossi intoppi e regalando spettacolo.

Nonostante quanto accaduto nella Sprint Race e la conseguente penalità, Alonso si è qualificato in terza posizione per il GP di Cina, alle spalle della Red Bull. Questo gli ha permesso di utilizzare la modalità full attack in partenza, rendendosi protagonista di un sorpasso clamoroso nei confronti di Perez. Ma ha anche sfiorato l’impresa di sorpassare Verstappen al primo giro. Tuttavia, la sua strategia, come quella di tutti gli altri, ha subito variazioni a causa dell’ingresso della Safety Car. Il pilota spagnolo dell’Aston Martin ha scelto di effettuare due stint finali sempre in modalità full attack. Il primo con la mescola morbida e il secondo, con la media. Grazie a ciò è riuscito a ottenere la settima posizione effettuando anche il giro più veloce.

Full attack come mantra

“È stata una gara molto bella, mi sono divertito davvero tanto. Le mescole nuove mi hanno dato l’opportunità di effettuare il giro più veloce. Forse la Safety Car è durata troppo a lungo e ciò ha aiutato chi non doveva effettuare più soste. Abbiamo comunque concluso la gara quattro secondi dietro Russell e ben dieci secondi dietro Ferrari. Quando abbiamo un’opportunità, come quella avuta alla partenza, guadagniamo una posizione e ci divertiamo. Guardando i distacchi è un miracolo che siamo finiti settimi, davanti a Piastri e Hamilton. Queste cose non sono di normale amministrazione, perché abbiamo una vettura che è un secondo più lenta di McLaren e Ferrari, eppure abbiamo lottato con loro in gara” ha dichiarato Alonso.

Alonso a fine GP di Cina: tra frecciatine al format Sprint ed elogi al team

Il numero di set di pneumatici distribuiti alle squadre varia, se si tratta di un weekend di gara con il format della Sprint. Alonso sottolinea che oggi aveva a disposizione un solo set di mescole dure, anche se non è riuscito nemmeno a sfruttarne il vantaggio, dato l’ingresso della Safety Car. Per la prossima occasione, l’asturiano scherza sul fatto di non partecipare alla Sprint per evitare penalità e risparmiare set di mescole. “Oggi avevamo soltanto un set di pneumatici duri per la gara e quando ho fatto il pit stop, ha fatto il suo ingresso la Safety Car, quindi non ho potuto sfruttarne il vantaggio. Forse la prossima volta non parteciperò alla Sprint così evito penalità e risparmio un set di mescole per averne di più domenica” ha proseguito.

Infine, l’asturiano ha voluto dimostrare quanto sia orgoglioso dell’Aston Martin. Con il team di Silverstone proseguirà il suo cammino in Formula 1, almeno fino al 2026. Sostiene che sono migliorati molto rispetto allo scorso anno, anche se ci sono ancora team come Ferrari, McLaren e ovviamente Red Bull, che li precedono. “Abbiamo iniziato con una base meno competitiva rispetto allo scorso anno e i nostri rivali sono molto forti, eppure riusciamo a qualificarci davanti a loro. Red Bull si sa che, disputa un altro campionato. Basta pensare che due anni fa avevamo una fabbrica che era come una fabbrica di kart e invece adesso… Sono davvero orgoglioso della squadra, mancano 19 gare e c’è molto lavoro da fare,” ha così concluso Fernando Alonso.

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