DichiarazioniFormula 1Gran Premio Abu Dhabi

GP Abu Dhabi, le conferenze dei top team

Giunti all’ultimo appuntamento del mondiale, per i piloti è arrivato non solo il momento di fare i conti con la gara del weekend, ma anche di tirare le somme sulla stagione

Il mondiale 2020 giunge alla sua ultima tappa, portando i piloti dei top team a riassumere l’annata e a discutere le sensazioni per l’ultimo weekend di gara

Il GP di Abu Dhabi segna la fine di una stagione di Formula 1 diversa, sotto tanti punti di vista. Dall’emergenza Covid, alla mancanza dei tifosi sulle tribune, all’incidente di Grosjean, al debutto di Russell in Mercedes. I colpi di scena, quest’anno, non sono sicuramente mancati. E nonostante (anche) i piloti dei tre top team siano pronti a chiudere le loro personali stagioni in grande stile, uno sguardo a questi ultimi mesi è stato inevitabile nel corso delle conferenze del giovedì.

In realtà, alla vigilia del Gran Premio, non è ancora sicura la discesa in pista di Lewis Hamilton, fermato la scorsa settimana a causa del Covid-19. E, mentre scherza sull’indecisione della T-shirt da indossare, George Russell ha preso il suo posto anche nel corso delle conferenze del giovedì. Ma il giovanissimo pilota idolo del momento non è sicuramente l’unico osservato speciale di questo 10 Dicembre.

Andati in pasto ai giornalisti, infatti, i piloti dei tre top team hanno avuto tutti un qualcosa di particolare di cui discutere. Valtteri Bottas, per esempio, ha dovuto fare i conti con i commenti e le dita puntate in seguito allo scorso Gran Premio; Max Verstappen ha commentato l’incidente di Sakhir, accanto a un compagno di squadra che del suo futuro sa ancora molto poco. Charles Leclerc, che ad Abu Dhabi dovrà scontare la penalità, è stato il colpevole acclamato a gran voce dello stesso incidente dell’olandese. E, infine, Sebastian Vettel ha dovuto fare i conti con l’addio alla Rossa, con cui correrà ad Abu Dhabi la sua ultima gara.

AD ABU DHABI…RUSSELL O HAMILTON IN PISTA CON MERCEDES?

Quello a Sakhir, per Russell, non è stato sicuramente un weekend semplice. Al di là dell’andamento della gara, il giovanissimo pilota della Williams ha dovuto fare i conti con una monoposto completamente diversa, con cui non si è sentito del tutto a suo agio sin dal primo giorno, ma che ha dimostrato di saper domare facendo scemare qualsiasi dubbio. Ora, quando ancora non è arrivata l’ufficialità della sua presenza in Mercedes anche ad Abu Dhabi (ndr, la notizia della presenza di Hamilton ad Abu Dhabi  è stata confermata successivamente alla pubblicazione dell’articolo) , Russell non demorde e crede ancora di poter farsi valere rispetto allo scorso weekend.

Al momento stiamo lavorando come se effettivamente dovessi scendere in pista io, con la Mercedes. Ma dipenderà tutto da Lewis, non so ancora se dovrò tornare nell’abitacolo della Williams oppure no” ha dichiarato il britannico in conferenza stampa. Un’affermazione che, dati gli ultimi rumors, è rimbalzata immediatamente sulla sua possibilità di sostituire Lewis nel 2021. “A Brackley nel 2021?” ha dichiarato. “Ho un contratto con la Williams il prossimo anno, non credo ci sia altro da aggiungere“.

Scendendo nel merito dello scorso Gran Premio, Russell ha ammesso di aver attraversato dei primi momenti difficili. “Non è stato facile parlare al telefono con mia madre e mia sorella, erano in lacrime“, ha dichiarato. Poi, ha spiegato di essere comunque riuscito a dare uno sguardo più ampio alla gara, convinto di aver comunque portato a termine una buona performance, nonostante lui stesso abbia ammesso di avere ancora molto da imparare.

Quello a Sakhir non è stato un weekend semplice nemmeno per Valtteri Bottas. Il finlandese è stato sotto i riflettori per l’intero fine settimana, in un continuo paragone e confronto con il temporaneo compagno di squadra. “Ho imparato molto dal passato” ha dichiarato il pilota della Mercedes. “A volte la cosa migliore da fare è bloccare tutto, non guardare nulla. Dopo la gara di domenica, non mi sono interessato a nessuna notizia, non ho letto nessun commento sui social. Ora mi sento di nuovo pieno di energia per l’ultimo weekend“.

Per il finlandese, quello che si chiude con il GP di Abu Dhabi, non è stato un anno semplice. Lui stesso ha ammesso di essere stato molto sfortunato dopo il GP dell’Emilia Romagna. Oltre alla sfortuna, Bottas ha imputato anche a sue responsabilità il fatto di non essere più salito sul podio. “Sono consapevole di non aver dato il massimo nelle ultime gare, ma ovviamente cerco di fare del mio meglio” ha detto. “[…] Posso affermare con certezza di poter fare di più. Ho bisogno di un risultato migliore. Sarebbe bello chiudere l’anno raggiungendolo“.

MEZZA INCERTEZZA IN CASA RED BULL

In realtà, chi non è assolutamente incerto, è Max Verstappen. Nelle conferenze del GP di Abu Dhabi, l’olandese ha espresso molto chiaramente le sue sensazioni, sia in merito alla scorsa gara che in ottica 2021. Per quanto riguarda la gara di Sakhir, il pilota della Red Bull non è tornato ancora sull’incidente, dimostrando di averlo archiviato e di volersi solo concentrare sulla gara dei prossimi giorni. Concentrazione che non gli è certo mancata nel corso del 2020, che secondo molti avrebbe dovuto essere il suo anno.

[…] All’inizio della stagione ci aspettavamo, anzi confidavamo, di poter lottare per il titolo. Non lo abbiamo potuto fare e l’abbiamo capito subito. […] Se penso alle mie prestazioni, direi che sono state abbastanza buone. Nel complesso, sicuramente migliori rispetto a quelle dello scorso anno. Sono soddisfatto, ma chiaramente voglio continuare a migliorare. Imparo dagli errori che commetto“.

In ottica 2021, Verstappen presume che la leadership sarà ancora tenuta dalla Mercedes. Del resto, per il prossimo anno non sono in programma grandi cambiamenti e non i piloti non avranno nemmeno troppo tempo per adattarsi alla nuova vettura. Di conseguenza, secondo l’olandese tutto rimarrà più o meno invariato. Forse, per l’anno successivo, la Red Bull può avere grandi prospettive di miglioramenti, se non altro in virtù del cambio di regolamento e della nuova motorizzazione.

In merito alla sua stagione, Alex Albon l’ha voluta definire come “okay“. Il pilota della Red Bull ha ammesso di non essere del tutto soddisfatto, di aver avuto diverse gare negative che, tutto sommato, hanno reso il 2020 non la sua annata migliore. “Sento che sono migliorato rispetto all’anno scorso” ha dichiarato. “Ma ho ancora molto lavoro da fare e voglio continuare a migliorare. Ho imparato a capire meglio come funziona la Formula 1, cosa succede intorno a me, anche al di là delle gare“.

Paragonato a Sergio Perez e alla sua incredibile gara a Sakhir, Albon ha affermato di non essersi mai concentrato sul lavoro degli altri, ma di aver sempre tenuto il focus su se stesso. “Nelle ultime gare mi sono sentito abbastanza bene” ha dichiarato nel corso delle conferenze, riguardo agli ultimi GP. “Ho fatto delle qualifiche bellissime in Bahrain, quindi sento che sto facendo dei progressi importanti“. Chissà, in merito a questo, se anche la sua scuderia è della stessa opinione e se le ultime gare sono servite per assicurargli un posto anche nel 2021.

NELLE CONFERENZE DEL GP DI ABU DHABI, SALUTI E RICORDI PER LA FERRARI

Per la Rossa di Maranello, quello di Abu Dhabi sarà un Gran Premio sicuramente diverso. La relazione con Sebastian Vettel, infatti, giunge al capolinea e nonostante gli attriti dimostrati all’inizio dopo l’ufficialità del divorzio, il tedesco porta con sé anche ricordi piacevoli passati insieme al team italiano. “[…] Mi sono sempre reso conto di cosa volesse dire essere in Ferrari” ha dichiarato nelle conferenze del GP di Abu Dhabi. “Quando, per esempio, sono uscito e rimasto bloccato nella ghiaia in Germania, ero amareggiato. Non avevo bisogno di sapere quanto delusi fossero i tifosi. Non ho mai avuto bisogno della pressione messa dall’esterno“.

Più che come dei mondiali carichi di pressioni e aspettative, Vettel ha descritto la sua esperienza in Ferrari come una montagna russa di emozioni ed eventi. Del resto, nonostante il mondiale mai ottenuti, il tedesco lascia la scuderia identificandosi come terzo ferrarista con più vittorie. Poco male, anche se l’obiettivo principale era un altro, ben più ambizioso. “L’atmosfera ai box è sempre stata la stessa, non è mai cambiato granché. Me ne vado come terzo ferrarista con più vittorie, ma il nostro obiettivo era un altro. Non lo abbiamo centrato. Il capitolo finisce qui, ma se ne apre un altro con un’altra squadra” ha dichiarato nel corso delle conferenze del GP di Abu Dhabi.

Il compagno di squadra, invece, è stato messo sotto torchio in merito alla penalità e all’incidente della scorsa gara. Charles Leclerc, nonostante l’avesse fatto immediatamente dopo l’accaduto, ha ribadito la propria responsabilità e ha ammesso di accettare senza dubbio la decisione dei commissari. “Dovevo essere più freddo, gestire meglio la situazione. […] Non ho dato scelta ai commissari, dovevano punirmi. Hanno fatto bene a darmi tre posizioni di penalità” ha dichiarato il monegasco.

Per Leclerc il GP di Abu Dhabi riserva quindi dei problemi già ancora prima di iniziare. Tuttavia, dato che ormai il quarto posto non sembra più essere un’opzione possibile, il pilota della Ferrari non ha molto da perdere. Sicuramente cercherà di rendersi artefice di una rimonta spettacolare, se le qualifiche non dovessero andare nel migliore dei modi. Ma, questa volta, con un occhio in più alla sicurezza e alla performance degli altri piloti in gara.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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