Formula 1Gran Premio Sakhir

Leclerc, per il monegasco penalità da scontare ad Abu Dhabi

Il pilota della Ferrari ha ricevuto una penalità di tre posti sulla griglia per il finale di stagione di Formula 1, per aver causato una collisione al primo giro nel Gran Premio di Sakhir

Leclerc è stato coinvolto in un contatto con Sergio Perez, Max Verstappen e Valtteri Bottas mentre affrontavano la curva 4 nel primo giro della gara in Bahrain

Il monegasco della Ferrari ha valutato male il suo punto di frenata e ha bloccato una ruota anteriore, che lo ha portato a tamponare la Racing Point di Sergio Perez. Leclerc, che ha preso una penalità di tre posizioni nella griglia di partenza ad Abu Dhabi, è uscito dal contatto con una sospensione anteriore rotta, mentre Perez è riuscito a ritornare in pista e, dopo una sosta ai box, si è lanciato verso la vittoria.

Verstappen, che era all’esterno, si è ritirato dal Gran Premio di Sakhir dopo essere finito largo per schivare l’incidente. La trappola di ghiaia e sabbia ha bloccato la Reb Bull dell’olandese, che ha finito la sua corsa contro le barriere. A Leclerc, convocato dagli steward dopo la gara, è ricaduta la responsabilità dell’incidente.

LE DICHIARAZIONI SULLA PENALITÀ DI LECLERC

In una dichiarazione rilasciata dalla FIA si legge: “I Commissari Sportivi hanno ascoltato il pilota della vettura 16 (Charles Leclerc), i rappresentanti del team hanno esaminato da più punti di vista le prove video. L’auto 16 ha frenato troppo tardi alla curva 4, bloccando la ruota anteriore destra ed entrando in collisione con l’auto 11 che stava prendendo la normale traiettoria in curva”.

Parlando dopo la gara, Leclerc ha affermato che si aspettava che Perez rimanesse largo alla curva 4. Ma è stato colto in fallo quando il messicano ha affrontato la curva. “Ero quinto, credo, ed ero fianco a fianco, un po’ dietro a Max, e ho provato a superarlo alla curva 4”, ha detto Leclerc. “Avevo visto Checo, ma mi aspettavo che facesse il giro dell’esterno di Valtteri e rimanesse lì. Ma credo che dopo abbia deciso di tornare dentro dove c’ero anche io. Era troppo tardi per me per rallentare. Non credo che sia un errore di Checo, non dò la colpa a Checo. Se c’è qualcuno da incolpare oggi, questo sono io”.

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Amedeo Barbagallo

Catania, 2001. Studio Filosofia e curo un Blog. Collaboro con F1world. Sono l'autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo", Santelli Editore.

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