Formula 1

Formula 1 2021: motori con più peso e sviluppo limitato

La FIA ha introdotto importanti cambiamenti nel regolamento per quanto riguarda le Power Unit. I provvedimenti hanno lo scopo di tagliare i costi

La FIA ha ufficialmente introdotto una serie di cambiamenti molto importanti nel regolamento motori 2021. Le nuove disposizioni non ne diminuiranno la potenza e non modificheranno il loro aspetto; l’unico obiettivo è quello di abbattere i costi dei Team

Mentre l’attenzione era focalizzata sui nuovi calendari della stagione 2020, in continua evoluzione, le line up del futuro e i problemi economici che ogni Team è destinato ad affrontare a causa della pandemia di Coronavirus, grandi cambiamenti stavano bollendo in pentola. Tra questi, le nuove disposizioni FIA mirate a ridurre lo sviluppo dei motori per tagliare le spese dei motoristi della Formula 1.
Insomma, perché questa decisione? Nel corso di questi ultimi anni, con l’avvento dell’era ibrida, Mercedes ha senza dubbio dominato la griglia del Circus, investendo enormi capitali sull’evoluzione delle monoposto. Come ricorda soymotor.com, le Frecce d’Argento hanno impiegato così tante risorse da vincere ben 84 GP su un totale di 121. Gli anglo-tedeschi hanno speso circa 500 milioni di euro in sviluppo tecnico e impiegato una forza lavoro pari a 1000 uomini.

I Team avversari hanno così dovuto correre più veloce per stare al passo della scuderia di Brackley. Ferrari ha fatto un enorme sforzo per arrivare al livello del 2019 quando, dopo la pausa estiva, ha impensierito Mercedes piazzando due vittorie consecutive a Spa e Monza e offuscando, anche se solo temporaneamente, lo strapotere argentato. McLaren ha avuto un destino simile: anche Honda ha speso circa 400 milioni di euro per tenersi al passo della competizione. Cifre folli, insostenibili.

LE ENORMI SPESE DEI TEAM DI FORMULA 1

Anche le cifre che annualmente i motoristi investono per lo sviluppo delle Power Unit sono elevate. Oltre a quelle utilizzate nei test pre-stagionali e nei GP, bisogna anche considerare il fatto che nel corso della stagione vengano sviluppate tre specifiche del motore e possibilmente altrettante per benzina e lubrificanti. Il duro lavoro dei Team per garantire una maggiore competitività e affidabilità della vettura ha richiesto la costruzione di altri 100 motori e migliaia di ore di test. Tradotto in numeri, parliamo di non meno di 150 milioni di euro, oltre ai costi di ricerca.

La FIA e Liberty Media sapevano bene che avrebbero dovuto fermare tutto questo. Esisteva il rischio che Renault se ne andasse e che la stessa Honda si sentisse scoraggiata. Alla fine, non esiste un metodo diretto per limitare le spese, ma ci sono una serie di misure che permettono di avere un notevole risparmio. Quali? Limitazioni nell’introduzione di modifiche o evoluzioni dei motori e riduzione dei test in pista.

NON CI SARANNO NUOVE POWER UNIT FINO A DOPO IL  2025

Il più importante dei cambiamenti introdotti dalla FIA è relativo al motore omologato all’inizio del 2021 fino al 2025. Ciò impedirà di ricorrere a un nuovo motore ogni anno, come è stato fatto fino ad ora. Il motore 2021 potrebbe essere un aggiornamento di quello di quest’anno o uno completamente nuovo. Ma quel che è certo è che, da quel momento in poi, saranno consentiti solo evoluzioni e aggiornamenti; uno all’anno fino al 2023.
Tutto questo rappresenta ovviamente un risparmio efficace, ma, allo stesso tempo, anche una sfida significativa per gli ultimi arrivati che si ritroveranno a dover recuperare il gap.

FORMULA 1: EVOLUZIONI DELLE PU

Il secondo grande cambiamento concerne lo sviluppo dei motori, che sarà anch’esso limitato. Non sarà necessaria la reintroduzione del sistema di token per gli elementi principali delle Power Unit, ma solo per quelli più piccoli.
Quest’anno, il motore termico dovrà rimanere identico per tutta la stagione, in modo che le squadre possano concentrarsi sullo sviluppo del motore 2021. Questo potrebbe subire un’evoluzione nel 2021, un’altra nel 2022 e una terza nel 2023. Sia il turbo che l’MGU-H sono soggetti alla stessa limitazione. Ma, al contrario, per MGU-K, l’unità di controllo e batteria, è consentita una sola nuova specifica per un periodo di due anni. Se necessario, un produttore potrà però richiedere di apportare modifiche agli elementi dell’unità di alimentazione omologata per motivi di affidabilità, sicurezza, risparmi sui costi, problemi di fornitura e per importanti questioni aerodinamiche.

I NUMERI: GLI AGGIORNAMENTI PERMESSI

Componenti Power Unit 2020 2021 2022 2023 2024 2025
Motore di combustione interna 0 1 1 1 0 0
Turbo 0 1 1 1 0 0
MGU-H 0 1 1 1 0 0
MGU-K 1 1 1 1 0 0
Centralina elettronica 1 1 1 1 0 0
Batteria 1 1 1 1 0 0
Benzina e olio 0 1 1 1 1 0

Il limite nel numero di elementi della PU da utilizzare durante la stagione rimarrà però lo stesso. Dunque, nuove unità possono essere utilizzate durante la stagione, purché abbiano le stesse specifiche.
Naturalmente, le unità extra utilizzate comporteranno una penalità.

ALTRI CAMBIAMENTI INTRODOTTI

Il nuovo regolamento prevede inoltre un motore più pesante di 5 kg; peserà così 150 kg anziché 145. Il motivo di questo aumento di peso è evitare di ricorrere ad alcuni materiali sofisticati e costosi per ottenere una PU più leggera.
Altro cambiamento è quello relativo alla diminuzione dei test spettanti ai motoristi. Sono disponibili infatti fino a nove test per pilota. Anche la benzina avrà dei limiti: i fornitori di carburante ne omologheranno una che dovrà essere utilizzata per l’intera stagione, senza ulteriori cambiamenti e regolazioni. Solo nel 2024 sarà consentita un’evoluzione.

Infine, un ultimo dettaglio molto importante è che le specifiche del motore delle squadre ufficiali e dei clienti devono essere le stesse, incluso il software, “e i motori client devono funzionare con lo stesso software, allo stesso modo e con lo stesso carburante e olio dei Team ufficiali”, con l’eccezione che, se lo desiderano, i clienti possono scegliere un altro fornitore di carburante e lubrificante.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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