DichiarazioniFormula 1Gran Premio 70° Anniversario

Ferrari, la stampa italiana: “Vettel preda dei suoi incubi”

La scuderia italiana saluta Silverstone con un risultato agrodolce: da un lato il buon risultato per Leclerc, dall’altro un Vettel che non riesce ad uscire dalla crisi

La stampa italiana analizza la prestazione della Ferrari al GP del 70° Anniversario. Positivi i giudizi per Leclerc, critici quelli su Vettel, autore di un testacoda al via

La stampa italiana vede ancora in Charles Leclerc il salvatore della situazione in casa Ferrari. Le principali testate nazionali plaudono alla straordinaria gestione degli pneumatici del monegasco, capace di arrivare al quarto posto dopo una sola sosta, mentre sono molto duri con Sebastian Vettel, protagonista di un brutto errore alla partenza che ne ha condizionato tutto il resto della gara.

I 12 punti di Leclerc hanno permesso alla Ferrari di agguantare il terzo posto in classifica costruttori ai danni della McLaren. Di seguito, riportiamo le analisi delle più autorevole testate italiane sulla seconda gara disputata nel circuito di Silverstone.

FERRARI A DUE FACCE:  BENE LECLERC, MA VETTEL NON ESCE PIÚ DAL TUNNEL

La Repubblica“La Ferrari, con Leclerc, ha chiuso il gran premio ai piedi del podio. Il monegasco, reduce dal podio di settimana scorsa, è riuscito a chiudere alle spalle dei piloti di testa, rimontando dall’ottava posizione delle qualifiche. Decisiva la strategie e l’ottima gestione delle gomme, che gli ha permesso di arrivare al traguardo con una sola sosta.

La gara di Vettel, invece, è iniziata nel peggiore dei modi. Un testacoda alla prima curva lo ha fatto precipitare al fondo dello schieramento. Ha provato a recuperare, compiendo anche diversi sorpassi, ma il danno era ormai fatto, ed ha concluso 12°, ancora una volta fuori dalla zona punti. ”

La Gazzetta dello Sport:  “Charles ha imparato a gestire le gomme della sua Ferrari. Il monegasco, facendo una sosta in meno, è riuscito ad agguantare un quarto posto sul quale nessuno avrebbe sperato dopo il risultato delle qualifiche. Leclerc è riuscito ancora una volta a salvare il bilancio della Ferrari, che in gara mostrato qualche passo in avanti.

Sebastian Vettel, con la seconda delle rosse, è invece andato in testacoda alla prima curva, e dopo il traguardo ha polemizzato col team per la strategia. La sua è stata una gara di rimonta, che si è però conclusa fuori dai punti. Quanta fatica in queste ultime prove di Seb con la Ferrari.”

Corriere dello Sport“Prestazione fantastica di Charles Leclerc, unico dei piloti di vertice ad arrivare al traguardo con un solo pit stop, e capace grazie alla gestione delle gomme di risalire la china fino al quarto posto. Il monegasco nella seconda parte di gara ha guidato costantemente sui tempi di Mercedes e Red Bull, mettendosi alle spalle sia Albon sia le due Racing Point.

Vettel, dal canto suo, ha rovinato tutto alla partenza. Finito in testacoda in curva 1, il tedesco ha cercato almeno di portare a casa qualche punto, ma alla fine ha concluso solo al dodicesimo posto. Meglio del quattro volte campione del mondo della Ferrari hanno fatto anche Gasly, Kvyat, Norris ed Ocon.”

La StampaFerrari, come al solito, a due facce. Ottimo quarto posto per Charles Leclerc, che porta a casa un risultato insperato grazie alla gestione eccezionale delle sue gomme. Fa da contraltare il triste dodicesimo posto di Vettel, ancora una volta preda dei suoi incubi, e protagonista di uno dei suoi ormai classici testacoda.

La rossa è apparsa in miglioramento rispetto alle scorse uscite, soprattutto nella seconda parte di gara. Tornati al terzo posto nella classifica costruttori, gli uomini di Maranello possono lasciare la Gran Bretagna con un mezzo sorriso, con la speranza di trovare un pò di quella competitività che fin qui è mancata per togliersi delle soddisfazioni nel prosieguo del campionato.

Danilo Tabbone

 

 

Pubblicità

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button