DichiarazioniFormula 1Gran Premio 70° Anniversario

Bottas smentito da Wolff: “Non stavamo dormendo”

Il pilota della Mercedes dopo il GP F1 70, ha puntato il dito contro la strategia rea di non avergli fatto vincere. Toto Wolff smentisce il suo pilota

Valtteri Bottas autore della pole position nelle qualifiche del GP 70° Anniversario, alla partenza dopo qualche giro ha perso la leadership della gara, ritrovandosi al traguardo in terza posizione, perdendo la sfida contro Max Verstappen e Lewis Hamilton. Un risultato che non ha certamente reso felice il pilota finlandese, che a fine gara ha puntato il dito contro la strategia. Toto Wolff risponde smentendo quanto detto dal suo pilota

Al GP 70° Anniversario Valtteri Bottas partiva dalla pole position ma, dopo 52 giri, è scivolato in terza posizione, perdendo la sfida contro il vincitore Max Verstappen ed anche contro Lewis Hamilton.

Al termine della gara, il pilota finlandese della Mercedes non è apparso molto felice del risultato, e per la strategia adottata che evidentemente non ha funzionato, visto che Lewis Hamilton è riuscito a superarlo a pochi giri dal termine.

“È stato molto frustrante. Partire dalla pole position e finire in terza posizione non è l’ideale. Penso che come team, stavamo dormendo in alcuni momenti e quando Max è riuscito a superarci e la nostra strategia era tutt’altro che ideale, perciò credo che abbiamo un sacco di cose da imparare dopo quanto accaduto oggi,” ha così commentato Bottas al termine della gara.

TOTO: “NON AVREMMO POTUTO FARE DI MEGLIO”

Toto Wolff non è d’accordo con quanto dichiarato dal suo pilota. Secondo i calcoli dell’austriaco, la Mercedes non avrebbe potuto far di meglio nei confronti di Max Verstappen e della Red Bull nella gestione delle gomme.

“Ho parlato con Valtteri. Non stavamo dormendo, ma accetto questo suo punto di vista. Penso che semplicemente avevamo una macchina più lenta oggi, lo ammettiamo,” ha così dichiarato Wolff a Motorsport.com.

Secondo il suo punto di vista, avremmo dovuto fare il contrario rispetto a Max. A dire la verità, questo non avrebbe cambiato nulla, perché Max sarebbe comunque uscito con una gomma fresca, e noi avremmo continuato con una gomma che non sarebbe stata più nelle migliori condizioni, e lui ha semplicemente fatto un pit-stop prima di noi. Quindi non sono sicuro di cosa avremmo potuto fare di meglio,” ha poi così aggiunto il team principal della Mercedes.

TOTO: “ABBIAMO POTUTO ALLUNGARE LO STINT DI LEWIS, GRAZIE A VALTTERI”

Per quanto riguarda la sconfitta subita anche da Lewis Hamilton, Wolff ha dichiarato che il team ha saputo imparare la lezione dalle gomme di Bottas dopo che si è fermato, e questo ha aiutato Hamilton ad allungare lo stint intermedio.

“Ovviamente non è felice per essersi ritrovato in seconda posizione, con Lewis in terza posizione. Ma tutto ciò che è successo in pista, ci ha dato una grande lezione, quando abbiamo preso la gomma di Valtteri dopo la sua sosta, e abbiamo visto che è rimasta ancora un sacco di gomma, nonostante ci fossero molte vibrazioni. Pertanto, stava diventando sempre più veloce, e la gomma scendeva di prestazione, ed è per questo che abbiamo potuto allungare lo stint, finché Lewis ha superato Valtteri. È chiaro che non sia felice, ed io lo rispetto totalmente. Nessuno di noi lo siamo stati oggi con il risultato,” ha così commentato Toto Wolff.

Con il risultato ottenuto domenica, ora Valtteri Bottas non solo ha perso la leadership nel Campionato, ma addirittura è scivolato in terza posizione con 73 punti, con un gap di 4 punti da Max Verstapen e di 34 rispetto a Lewis Hamilton.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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