DichiarazioniFormula 1Gran Premio Ungheria

Ferrari, Binotto: “L’incidente in Austria? Non deve capitare”

Le parole rilasciate da Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport, a poche ore dal via delle prove libere del Gp Ungheria terza prova 2020

Alla vigilia del Gp Ungheria, la Ferrari si prepara ad affrontare il weekend con la voglia di riscattare le deludenti gare austriache, soprattutto l’incidente che ha coinvolto i due piloti della Rossa, a pochi metri dal via costringendoli al ritiro e mandando in fumo, il lavoro portato per quella gara. Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport parla della situazione che sta vivendo la sua squadra

La Scuderia Ferrari si presenta in Ungheria, pronta ad archiviare le prime due gare in Austria, risultate difficili sennonché disastrose, con una vettura apparsa in difficoltà al livello di prestazioni e stabilità in pista. Al Gp della Stiria, poi lo scontro avvenuto in pista tra i due piloti, alla curva 2 ed a pochi minuti dal via, costringendoli al ritiro per danni alle loro SF1000, non ha certamente aiutato a far meglio.

Poco prima del via delle prove libere, Mattia Binotto è stato intervistato dall’inviata Mara Sangiorgio di Sky Sport, commentando quanto successo la scorsa domenica in Austria, con l’incidente avvenuto tra Vettel e Leclerc: “Io credo che quanto capitato nell’ultima gara in Austria, è abbastanza chiaro, per la responsabilità e per come è successo. Chiaramente, in una fase come questa stagione dispiace. Sono incidenti che non devono capitare, i nostri piloti devono essere ora consapevoli, perché in un momento di difficoltà per il nostro team, è importante in questi momenti, raccogliere più punti possibili. Quindi, dopo una partenza così buttare all’aria anche tutto lo sforzo fatto dalla squadra, per portare dei nuovi pezzi, dispiace. Credo che Charles, abbia capito non solo per quanto riguarda l’errore di guida, ma l’implicazione su quello che è la squadra stessa. Fiducia o non fiducia, nello staff credo che ci sia sempre stata, se ne parla ma stiamo perdendo tempo. La stabilità è importante per noi, dobbiamo capire cosa non sta funzionando e come fare le cose bene. Non è escluso che anche come squadra, capiremo se c’è qualcosa da indirizzare, da migliorare, a livello organizzativo o tecnico, o quant’altro. Ribadisco questa è una squadra giovane, fatta di tanti talenti e brave persone sulla quale ho piena fiducia. Non c’è nessuno in discussione, cercheremo solo di fare meglio in futuro”.   

BINOTTO: “NON ABBIAMO FATTO BENE IL COMPITO”

In questi giorni, Mattia Binotto è stato al centro dell’argomento per il suo ruolo da team principal, apparso sempre più in bilico per il futuro: “Credo che sulla parte da team principal, ci sono tanti fronti che siano i Concorde Agreement, per i quali siamo pronti a firmare e nel quale credo come Ferrari siamo riusciti ad ottenere buoni risultati, che sia sulla scelta dei piloti per il futuro, sul rinnovo del contratto per Charles. Tante cose sono state fatte. Sulla parte tecnica, ci sono persone a casa che hanno responsabilità tecniche e di cui io mi fido totalmente. Però è evidente che non abbiamo fatto bene il compito“.

Infine sulle aspettative della Ferrari alla vigilia del Gp Ungheria: “Non abbiamo aspettative diverse dall’Austria. L’Ungheria può sembrare una pista con meno motore, ma anche qui il motore è molto importante, così come lo è l’aerodinamica e il carico. Da parte nostra è importante concentrarsi su noi stessi, non commettere gli errori dell’ultima gara ed ottimizzare il pacchetto. Avevamo portato dei pezzi nuovi la scorsa settimana in Austria, è importante verificarli dopo una settimana di analisi, provare ad ottimizzarli e fare quel passettino in avanti che oggi ci permette di essere subito dopo quelli che sono i migliori team. Dopo, per il futuro, cercheremo di cambiare ancora una volta le cose”.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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