Trucchi Mercedes Red Bull

© Red Bull Content Pool

Il “trucco” di Mercedes e Red Bull in qualifica allarma la FIA

La Federazione Internazionale ha deciso di usare il pugno di ferro contro un trucco, nato dallo studio di una zona grigia del regolamento che stava garantendo un vantaggio competitivo sospetto a Mercedes e Red Bull. Al centro del mirino c’è un sofisticato sistema di gestione della MGU-K che ha sollevato dubbi sulla sicurezza e l’equità sportiva tra i costruttori.

Secondo le ultime indiscrezioni, Mercedes e Red Bull avrebbero sfruttato una procedura di emergenza per massimizzare la potenza elettrica durante il giro secco. Questo “escamotage” permetteva di mantenere l’erogazione massima della batteria fino alla linea del traguardo, aggirando il normale decadimento prestazionale.

La Scuderia Ferrari ha guidato la carica contro questa pratica, chiedendo chiarimenti ufficiali alla FIA per motivi di sicurezza. Il timore era che uno spegnimento improvviso della potenza potesse creare situazioni di pericolo per i piloti che seguono a distanza ravvicinata.

La nuova direttiva tecnica della Federazione

La risposta della FIA non si è fatta attendere: attraverso una nuova direttiva tecnica, è stato chiarito che lo spegnimento della MGU-K sarà consentito solo in casi di comprovata emergenza meccanica. Qualsiasi uso sistematico a fini prestazionali verrà ora considerato un’infrazione grave del regolamento tecnico.

Per scoraggiare l’uso del trucco, è stata introdotta una restrizione che impedisce l’uso del motore elettrico per 60 secondi dopo ogni attivazione del comando di spegnimento. Questa misura rende di fatto inutile la strategia durante le sessioni cronometrate ufficiali.

Questo intervento normativo potrebbe rimescolare i valori in campo proprio mentre la lotta per il titolo si fa accesa. Senza il “boost” extra in qualifica, Mercedes e Red Bull dovranno rivedere le loro mappe software per non perdere terreno dai rivali e confermarsi in lotta per il mondiale 2026.