DichiarazioniFormula 1

Epstein: “Netflix ha alimentato un fuoco che stava già ardendo”

Il direttore del circuito di Austin analizza le cause dietro al boom della Formula 1 negli Stati Uniti, dando i meriti alla serie “Drive to Survive”

Pare esserci un legame ben preciso tra l’operato della nota piattaforma di streaming e i numeri da record della Formula 1 negli States

8 marzo 2019: con il debutto della prima stagione di “Drive to Survive“, ha inizio la collaborazione fra Netflix e la Formula 1. Sono passati due anni, con altrettante nuove stagioni della fortunata serie e un palinsesto dedicato alle quattro ruote che promette di ampliarsi. Secondo Bobby Epstein, direttore del Circuito delle Americhe, questo sodalizio con Netflix ha contribuito ad alimentare il fuoco della passione per la Formula 1 negli Stati Uniti. Il weekend appena concluso ha fatto registrare cifre da record: i 400.000 spettatori complessivi hanno superato ogni aspettativa degli organizzatori del Gran Premio di Austin.

I NUMERI DA CAPOGIRO CONFERMANO CIÒ CHE DICE EPSTEIN SUL FUOCO ALIMENTATO DA NETFLIX

Epstein parla con entusiasmo del fine settimana appena terminato: “I fan si sono presentati in massa, animando il circuito con tanta energia. Sono stati loro il valore aggiunto. Come organizzatori, pianifichiamo tutto attentamente e abbiamo sempre un’idea di come potrà svilupparsi il weekend. Tuttavia, fino a che non arrivano i tifosi a popolare l’autodromo, l’evento rimane incompleto. Non so se sia stato in assoluto il più grande evento della storia della Formula 1, ma di certo uno dei più grandi. Ha superato ogni nostra aspettativa. Per ogni persona che lavora al circuito è stato travolgente, ci ha dato una carica pazzesca“.

Epstein passa poi ad analizzare il fuoco alimentato da Netflix, quindi l’apporto dato per la popolarità del Circus negli States. “Avremmo ottenuto questi numeri senza l’effetto Netflix? Non so dirlo. Senza dubbio, la Formula 1 è un evento molto interessante già di per sé. Per come la vedo io, Netflix ha alimentato un fuoco che stava già ardendo, anche in virtù della lotta per il mondiale che quest’anno è veramente intensa. Spero che tutti coloro che sono venuti a vedere il Gran Premio si sentano orgogliosi di essere stati parte di questo incredibile evento. Ogni singolo partecipante ha contribuito a rendere questa giornata speciale per tutti noi“.

In chiusura, ci pare giusto ricordare che con la gara di domenica si è concluso l’accordo decennale che legava il Circuito delle Americhe alla Formula 1. I Gran Premi disputati sono stati di fatto nove, perché l’edizione del 2020 è stata annullata a causa della Pandemia. In attesa di sapere se il contratto verrà rinnovato, possiamo senza dubbio affermare che Austin ha chiuso il suo primo “mandato” con un bel punto esclamativo.

Alessandro Bargiacchi

 

Redazione

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