DichiarazioniFormula 1

Elkann: “Ferrari deve puntare tutto sul 2022”

Il presidente FCA ha dichiarato che il Cavallino dovrà farsi trovare pronto nel cambio regolamentare del 2022, con l’obiettivo di tornare a vincere

Intervistato da Sky Sport, John Elkann ha analizzato il periodo della Ferrari con uno sguardo già rivolto al futuro

Nella testa della Ferrari, secondo le parole del suo presidente John Elkann, c’è il 2022. Il cavallino rampante spera di tornare grande protagonista in seguito al cambio regolamentare. Ma proprio per questo sono condannati a non sbagliare. Il presidente FCA ha detto chiaramente che nel 2021 non si aspettano di lottare per il titolo, ma ciò non significa che non si debba puntare a migliorare la vettura.

Ai microfoni di Sky Sport, Elkann è stato molto chiaro. “Non c’è niente di peggio che dare false speranze ai tifosi. Abbiamo bisogno di tempo. Il resto della stagione per noi sarà duro, così come il 2021, ma dal 2022 con le nuove regole abbiamo tutti l’opportunità di ripartire da zero. Dobbiamo essere abbastanza ambiziosi da farci trovare pronti. “

Elkann e Camilleri hanno lasciato il Mugello con molta delusione, riconoscendo la crisi di prestazioni. “É un momento doloroso, che ci fa soffrire.  Vedere la Ferrari lottare per le ultime posizioni  è una cosa difficile da accettare, ma farlo è fondamentale per reagire. Ci sono molte ragioni per cui si è arrivati a questa situazione, ma in Ferrari non cerchiamo scuse.”

Le recenti gare hanno palesato tutti i limiti della SF1000: una vettura che non è abbastanza veloce in rettilineo ed è troppo instabile in curva. La Rossa è scivolata al sesto posto della classifica costruttori, ed è beffardo notare che si trovi più vicino al settimo della AlphaTauri che al quinto della Renault.

BINOTTO: “SERVONO CAMBIAMENTI RADICALI”

Sulla stessa linea di pensiero il team principal Mattia Binotto. “Non abbiamo ritmo. Non riusciamo a gestire la vettura.  Il progetto della SF1000 ha errori di base. Sviluppo ed evoluzione non bastano a risolverli, perchè servono cambiamenti radicali.” Gli stessi cambiamenti radicali che, però, non sono previsti dalle limitazioni imposte dal regolamento e che, di conseguenza, non permettono di fare voli pindarici in vista della prossima stagione.

La memoria torna al 1980. Probabilmente l’anno peggiore nella storia della Scuderia Ferrari. Un’annata in cui Jody Scheckter, campione del mondo in carica, dovette subire l’onta di non riuscire a qualificarsi per un  Gran Premio, e in cui la Ferrari chiuse al penultimo posto in campionato, davanti alla sola Alfa Romeo. Toccato il punto più basso, quell’anno terribile fu la leva della reazione. Già nel 1981 Villeneuve vinse a Jarama e Montecarlo. Nel 1982, invece, la Rossa conquistò il titolo costruttori nonostante le tragedie che segnarono le carriere di Gilles e Didier Pironi. Insomma, la situazione è dura, ma la storia ci dice che è possibile rialzare la china.

 

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Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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