DichiarazioniGran Premio Toscana

Honda più potente, ma l’affidabilità?

I passi falsi Red Bull potrebbero essere imputabili al mutato approccio della casa nipponica, alla ricerca della performance col rischio di compromettere qualcosa di più importante…

Che disfatta per Max Verstappen! 

L’eliminazione del party mode da qualifica doveva essere il toccasana per le speranze Red Bull di ambire al mondiale, invece la compagine di Milton Keynes si ritrova a contare i danni. Dopo un GP d’Italia anonimo, culminato col ritiro, la RB16 di Max ha sussultato di nuovo sullo slancio verso la San Donato, pochi istanti dopo lo start, mettendo l’olandese nella bolgia del centro gruppo. Bolgia rivelatasi fatale per le ambizioni di rimonta, dato che alla ‘esse’ iniziale Verstappen è rimasto coinvolto nella prima delle due carambole che hanno movimentato il GP.

A finire nell’occhio del ciclone non è tanto l’incidente del primo giro, quanto i problemi della power unit Honda, che ha fatto perdere a Max numerose posizioni al via. Giedo van der Garde, olandese come Verstappen, ha espresso un punto di vista non proprio lusinghiero nei confronti del motorista nipponico: “Non trovo altra spiegazione – ha detto a Motorsport.comper spiegare queste performance se non l’approccio della Honda. Si vede che hanno fatto progressi sul fronte della potenza, ma l’affidabilità ci ha rimesso. Mi sembra una situazione abbastanza intricata. Sputi sangue per conquistare un buon piazzamento sulla griglia e poi vieni abbandonato quando conta… Finché è così, il titolo è una causa persa”.

Van der Garde si è espresso anche su Alex Albon, che ha rialzato le proprie quotazioni dopo un avvio di stagione da dimenticare. E chissà che non sia stata proprio la vittoria di Gasly a Monza a ‘risvegliare’ dal torpore il pilota thailandese: “[Albon] ha grandi capacità – ha commentato l’ex alfiere Caterham – Gli manca qualcosa in qualifica, ma sul passo gara può fare ottime cose. Il podio è arrivato al momento giusto: la sua posizione cominciava a vacillare all’interno del team, ma ha saputo rispondere bene”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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