DichiarazioniFormula 1

Caso Piastri, McLaren: “Szafnauer? ridicolo”

Sul caso che ha tenuto banco in estate, rompe finalmente il silenzio il team di Woking, con un commento da parte di Brown con tanto di critiche a Otmar Szafnauer

La sentenza CRB sul caso Piastri, ha dato ragione al pilota australiano, che si potrà unire alla McLaren e non in Alpine per il 2023

La saga Oscar Piastri-McLaren-Alpine, che ha tenuto banco nel corso dell’estate sembra ormai chiuso, dopo la decisione della Commissione per il riconoscimento dei contratti della FIA (CRB) avvenuta qualche settimana fa. Sarà la McLaren, il team con il quale il giovane australiano farà il suo debutto in Formula 1 nella prossima stagione. La Commissione ha di fatto evidenziato quanto l’accordo tra Piastri e l’Alpine per il prossimo anno, non fosse corretto.

Poco prima che fosse emessa la sentenza da parte della CRB, Otmar Szafnauer team principal dell’Alpine, aveva confidato di essere certo di poter vincere il caso. In fin dei conti Oscar Piastri, è cresciuto nell’Alpine Academy e nel corso degli anni ha ricevuto strumenti e supporto, utili per la sua formazione da parte del team ufficiale.

Al contrario, il team McLaren insieme al CEO Zak Brown e il team principal Andreas Seidl, avevano optato per il totale silenzio nell’attesa del risultato.

“Prima della sentenza della CRB, della quale non sapevamo il risultato, abbiamo deliberatamente scelto di tenere le nostre bocche cucite,” ha così dichiarato Zak Brown, da Laguna Seca, tappa la scorsa settimana della IndyCar.

Ora quella sentenza è arrivata, insieme ad alcuni dettagli. Penso che sia chiaro, su ciò che è accaduto. Quindi, è noto che c’è stato tanto rumore, ma allo stesso tempo sapevamo che la verità sarebbe venuta a galla, e che potevamo cavalcarla, anziché fornire un commento,” ha così proseguito.

“In quel tempo eravamo a conoscenza del rumore, anche per via dei messaggi che ci arrivavano dai fans. Ma ora, dopo la sentenza della CRB, che è stata molto chiara, siamo molto tranquilli”.

Brown: “Tanto rumore…”

Inoltre, Zak Brown ha aggiunto che la decisione di mantenere il silenzio sul caso Piastri, in seguito alla sentenza, non è stata influenzata dalla difficile contrattazione riguardante Alex Palou in IndyCar, conteso sia dalla McLaren che dalla Chip Ganassi Racing per il 2023.

Mercoledì è arrivato l’annuncio della permanenza di Palou in Ganassi per il 2023, nonostante sia in programma un test con il team McLaren di Formula 1, previsto per questa settimana a Barcellona.

A tal proposito, Brown ha dichiarato che Piastri e Palou sono due casi separati, che sfortunatamente si sono ritrovati insieme nello stesso periodo:Una situazione che ha fatto tanto rumore, pertanto non abbiamo commentato nulla, che sia in IndyCar o altrove”.

La cosa migliore, è lasciare andare avanti le cose, e successivamente eventualmente dare un nostro parere. Se guardate i commenti di Otmar [Szafnauer], sembrava che stesse facendo una telecronaca sulla Commissione per il riconoscimenti dei contratti. E con quanta sicurezza lo faceva, e ora penso che sia piuttosto ridicolo,” ha così aggiunto Brown.

“Perciò, penso che la cosa migliore sia stata di tenere le nostre bocche cucite, ed esprimere i nostri commenti successivamente, quando c’è qualcosa di concreto da dire“.

Non appena è arrivato l’annuncio da parte della CRB, sul contratto di Piastri con la McLaren, definendolo valido per il 2023, il team di Woking non ha perso tempo ad annunciare la line-up per il prossimo anno, ovvero Lando Norris e Oscar Piastri, con il giovane australiano che sostituirà il connazionale Daniel Ricciardo.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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