DichiarazioniFormula 1

Budkowski: “La nostra Power Unit è la stessa del 2020”

Fra tutti il propulsore dell’Alpine è, a detta del suo direttore esecutivo, il meno sviluppato. Questo perché si è dovuta fare una scelta sulla base delle risorse economiche a disposizione e della volontà di concentrasi sul 2022

La scuderia francese è stata un po’ la delusione di questo inizio di stagione, anche se vi è da dire che a Portimao è stata protagonista di una bella rimonta. Perché? Perché dietro sia lato Power Unit, così dice Budkowski, che aerodinamico

Guardando al lato Power Unit, nel 2020 la peggiore era decisamente quella Ferrari. La cosa ormai è assodata e i motivi (all’incirca) li conosciamo. Con la nuova stagione tutti i costruttori hanno potuto introdurre delle migliorie, e oggi non c’é un propulsore che si evidenzia in maniera particolarmente negativa. Mercedes e Honda sono ancora avanti, anche se l’upgrade – davvero importante – portato da quelli di Maranello ha ridotto il gap. E Alpine? Per stessa ammissione di Marcin Budkowski, direttore esecutivo del team francese, il loro motore è alcuni step indietro confrontandolo con la concorrenza.

SVILUPPO E RISORSE

Abbiamo portato alcune evoluzioni sulla nostra Power Unit, ma sono state di entità inferiore rispetto a quelle introdotte dai nostri rivali. Fondamentalmente il nostro motore è lo stesso dello scorso anno. È stata una scelta necessaria per averne poi uno completamente nuovo nel 2022“, le parole dell’ingegnere polacco che si leggono su SoyMotor.com.

Abbiamo risorse limitate e abbiamo dovuto scegliere che tipo di strategia mettere in atto. Siamo arrivati alla conclusione che la soluzione migliore fosse progettare un propulsore completamente nuovo solo per il 2022, sacrificando così quest’annata. [ndr. Per ciò] soffriamo di un problema competitivo sotto questo punto di vista. Ma è fondamentale usare le disponibilità nel modo più saggio possibile“.

In realtà l’Alpine non è indietro solo sul lato Power Unit – ricordando che comunque le velocità di punta mostrate fino ad adesso sono state buone, ma anche guardando a quello aerodinamico. Su Motorsport.com si leggono alcune dichiarazioni, sempre di Budkowski, che spiegano il perché: “Abbiamo avuto dei problemi ad applicare le neo regole alla monoposto, avendo per di più riscontrato una mancanza di correlazione fra i dati provenienti dalla galleria del vento e quelli dei test in pista“.

Un ritardo quello della scuderia francese che sta incidendo nella lotta per il terzo posto nella classifica costruttori. Seppur siamo solo all’inizio il distacco con McLaren e Ferrari non è così piccolo: quaranta punti in meno rispetto ai primi, e ventinove rispetto ai secondi. Cosa che rispecchia l’attuale differenza nelle prestazioni. A Portimao le cose sono andate nel verso giusto (Ocon 7° e Alonso 8°) riuscendo a concludere davanti a Ricciardo e Sainz; ma sarà importante ripetersi per poter entrare in modo più deciso nella mischia.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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