Formula 1Gran Premio Belgio

Brawn: non solo il motore la causa della debacle Ferrari a Spa

L’ingegnere inglese ha spiegato che non è stata solo la mancanza di potenza la causa dei problemi della Rossa in Belgio

Il direttore tecnico della Formula 1 ha spiegato che non può essere un power unit poco competitiva la causa della pancanza di prestazioni

Ross Brawn ha parlato dell’attuale stato di crisi, anzi di tempesta, come suggerisce il team principal Binotto, della Ferrari, giudicando orribile la prestazione della Rossa a Spa. Tuttavia secondo Brawn non è solo la mancanza di motore la causa della debacle del Cavallino. La Ferrari a Spa è stata in difficoltà sin dall’inizio, i suoi piloti non sono mai riusciti a fare progressi con una SF1000 priva di potenza ma anche di grip.

Secondo l’ingegnere di Manchester il vero problema della Scuderia sono state le gomme, che la SF100 non riusciva a mandare in temperatura.Ho vissuto una situazione simile a quella in cui si è trovata la Ferrari a Spa, dove funzionano le gomme, la temperatura non arriva e il calo delle prestazioni è drammatico”, ha commentato Brawn nel suo debriefing post-gara.

“Indipendentemente da ciò che la gente pensa sul deficit che potrebbe avere con il motore a seguito dei chiarimenti tecnici, non si perdono 1,3 secondi al giro da un anno all’altro solo per il motore. Non sono riusciti a portare le gomme nella giusta temperatura di esercizio. Anche il fatto che a Spa fosse molto freddo non ha aiutato. Quando ciò accade, le prestazioni diminuiscono e sembrano orribili. Se riescono a fare quel passo e far funzionare di nuovo le gomme correttamente, penso che torneranno a buoni livelli. Non sranno vincenti, ma in posizioni più rispettabili”.

In Belgio Carlos Sainz, futuro pilota Ferrari, ha potuto seguire la gara da spettatore essendo stato appiedato dal propulsore della sua McLaren, assistendo cosi ad una delle prestazioni peggiori del team. Secondo Brawn, Sainz sarà nervoso per ciò che si prospetta all’orizzonte. “Questo è stato un anno difficile per lui, ma è un ragazzo abbastanza positivo. È un personaggio molto forte, la sua carriera non è stata una corsa facile dopotutto. L’ho sempre valutato, penso che sia un grande pilota, saprà gestire questa situazione. Tuttavia quello che doveva essere un trasferimento da sogno non è scontato che lo sia”.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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