Gran Premio Belgio

Ferrari batte Mercedes sul Kemmel: 43,2 km/h rifilati da Leclerc a Hamilton

Come leggere i dati velocistici dell’ultimo Gran Premio del Belgio: la top speed della Rossa di Maranello è solo un bluff

Doppia scia e DRS fanno volare la Ferrari di Charles Leclerc sul rettilineo del Kemmel; Hamilton e Mercedes pagano oltre 40 km/h ma non possono essere fatti paragoni

Nell’ultimo Gran Premio del Belgio la Ferrari, in particolare Charles Leclerc, è stato 40 km/h più veloce della Mercedes di Lewis Hamilton. No, non ho visto per sbaglio la gara 2019, ma questo dato va accompagnato da diverse premesse e spiegazioni. Partiamo da un fatto noto a tutti: la vettura di Maranello era una, se non la più lenta, sui rettilinei di Spa Francorchamps.

43,2 km/h a dividere la top speed di Ferrari e Mercedes, a favore della scuderia italiana nel Gran Premio del Belgio. Se questo dato sarebbe stato verosimile lo scorso anno, l’attuale situazione tecnica del Cavallino lo rende quasi fantascientifico. Il primo punto da mettere in evidenza è la gara condotta da Lewis Hamilton. Il pilota Mercedes non ha potuto né sfruttare scie né l’ausilio del DRS in nessuna circostanza della corsa.

Sappiamo come il sistema di riduzione del drag posso far guadagnare anche oltre 20 km/h orari a una monoposto. Questo aggiunto alla riduzione della resistenza all’avanzamento offerta dalla presenza di una vettura poco davanti. Leclerc ha potuto beneficiare di entrambi i fattori. Il monegasco ha fatto registrare la sua top speed con DRS aperto e in scia non a una ma addirittura a due vetture. Quella del compagno di squadra e una rivale poco avanti.

ANCHE L’ASSETTO AERODINAMICO DELLA SF1000 HA CONTRIBUITO ALLA TOP SPEED

Ovviamente, essendo in una condizione che poteva potenzialmente portare a un sorpasso, anche la mappatura del motore di Leclerc era sicuramente più spinta di quanto fosse quella di Hamilton, mai sotto attacco sul Kemmel. Motori spinti al massimo, riduzione di resistenza aerodinamica ma non solo. Pur caricata dopo un venerdì disastroso, l’ala posteriore della SF1000 era decisamente più low downforce rispetto a quella Mercedes. In gara, ma soprattutto in qualifica, era evidente come il team tedesco cercasse velocità nel tratto più tortuoso a discapito dei settori 1e 3.

Cosa dicono quindi i 360/h della Ferrari di Charles Leclerc? Nulla di diverso rispetto a quanto analizzato durante il weekend di gara. La Ferrari, nonostante un’ala posteriore da basso carico, è risultata una delle vetture più lente nel primo settore, pagando a tratti anche 1 secondo solo in quel tratto. Non resta che vedere se nel weekend di Monza le due Rosse potranno ritrovare competitività, quando tutti i team andranno a scaricare completamente a livello aerodinamico le proprie vetture.

Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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