DichiarazioniFormula 1Gran Premio 70° Anniversario

Ricciardo: “Il mio errore è stato un testacoda alla Vettel”

Il pilota australiano parla riguardo l’episodio di testacoda di cui è stato protagonista domenica a Silverstone

Daniel Ricciardo, futuro pilota McLaren, parla del suo testacoda durante il GP del settantesimo anniversario

Il secondo Gran Premio di Silverstone ha soddisfatto le aspettative. Gara poco noiosa, sorpassi eseguiti magistralmente, e vittoria inaspettata di Max Verstappen. Purtroppo, tra le sorprese del GP del settantesimo anniversario rientrano anche i testacoda di Vettel e Ricciardo. Questo errore ha, purtroppo, condizionato una buona prestazione dell’australiano, facendolo concludere la gara solo quattordicesimo. 

“All’inizio stavo andando bene” – dice Ricciardo analizzando la sua prestazione– “Stavo mantenendo il sesto posto e tenevo il ritmo delle vetture davanti. Abbiamo fatto il pit stop per un secondo run con le medie, ma ho fatto molta fatica a gestirle. Poi sono dovuto rientrare per le hard e alla fine è successo il testacoda in curva 3. La gara è finita lì”.

Il mio errore è stato, anche se mi dispiace per lui, un testacoda “alla Vettel”. In parole semplici, quando si perde la macchina nel momento in cui si preme l’acceleratore in una curva. È stato qualcosa che non avevo mai sperimentato prima“, ha affermato Ricciardo a fine gara. 

L’ERRORE E’ SOPRAGGIUNTO NELLA LOTTA CON SAINZ, MCLAREN TRA PRESENTE E FUTURO

Il testacoda è arrivato proprio quando Ricciardo stava lottando per la posizione con Carlos Sainz. Tuttavia, il pilota della Renault ha confermato che non ci sono stati contatti con lo spagnolo: “Ho visto Carlos e volevo superarlo, ma senza toccarci. Quando ho raddrizzato le ruote e ho accelerato, ho del tutto perso la monoposto. Purtroppo, quando sei così vicino ad un’altra monoposto con quell’angolazione, è normale perdere carico aerodinamico. È un susseguirsi molto veloce di eventi ed il testacoda può arrivare quando meno te lo aspetti”. 

Il testacoda ha aggiunto sale alla ferita. In quel momento stavamo già piuttosto indietro a livello di tempi e  posizioni. Non volevo darmi per vinto, ma con quell’errore ho compromesso l’intera prestazione purtroppo. Non è stato un pomeriggio divertente. Ma non mi abbatto“, ha dichiarato Ricciardo per concludere.

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