DichiarazioniFormula 1

Binotto spiega perché Sainz non è riuscito a battere Verstappen

Il weekend del pilota spagnolo è stato ottimo, ma per puntare alla vittoria sarebbe servita una qualifica migliore

Per avere la meglio di avversari del calibro di Max e della Red Bull è necessario ricercare la perfezione in ogni dettaglio

Mattia Binotto è convinto che le prestazioni di Carlos Sainz siano in costante miglioramento, e il Gran Premio del Canada ne è una prova. Il ferrarista ha messo pressione a Max Verstappen per tutta la gara, senza tuttavia riuscire a sferrare l’attacco risolutivo. La velocità di punta della Red Bull, del resto, è un problema quasi insormontabile per la Ferrari quando si tratta di tentare il sorpasso in pista e i tempi sul giro sono simili. La gara di Sainz avrebbe sicuramente beneficiato di una qualifica più incisiva, e proprio su questo aspetto si è soffermato Binotto nelle dichiarazioni rilasciate al termine del Gran Premio.

“Per la Ferrari è importante poter contare su Carlos”

Se ripensiamo al passo gara messo in mostra nelle prove libere di venerdì, ci rendiamo conto che Carlos è andato subito molto forte”, ha esordito Binotto. “Le nostre prestazioni erano simili a quelle della Red Bull, per cui sapevamo che Carlos sarebbe stato in grado di lottare con loro. Non avevamo idea di quanto sarebbe stato ravvicinato il duello, ma la battaglia andata in scena domenica non ci ha comunque colti alla sprovvista”.

Carlos sta prendendo confidenza con la monoposto”, ha proseguito Binotto. “Sta andando sempre più forte, ed è stato bello vedere che in gara era veloce come Verstappen, forse anche un po’ di più”. Ma cosa è mancato a Sainz e alla Ferrari per conquistare il successo? “Credo che per vincere una lotta così serrata contro la Red Bull e Max, serva un weekend perfetto. Se vogliamo, la qualifica di Carlos ieri forse non è stata impeccabile, e questo gli è costato qualcosa. C’è una differenza importante fra poter guidare la corsa ed essere costretto a inseguire”.

Gara dopo gara, la fiducia di Carlos aumenta e la sua guida migliora”, ha ribadito il team principal della Ferrari. “Lo vedo più rilassato, e sono piuttosto convinto che nei prossimi Gran Premi sarà capace di migliorare ulteriormente. Per noi, come Scuderia, è importante sapere che possiamo contare su di lui“, ha concluso Binotto. La palla passa dunque a Carlos Sainz, che nel prosieguo del campionato dovrà confermare i progressi delle ultime gare e, perché no, portare per la prima volta la sua Ferrari sul gradino più alto del podio.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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