DichiarazioniFormula 1

Binotto soddisfatto dei piccoli passi avanti della Ferrari

Il team principal reggiano è convinto che il Cavallino abbia imboccato la giusta direzione

I primi sono distanti, ma a piccoli passi la Scuderia si sta rialzando dopo un 2020 disastroso

Nonostante le continue critiche da parte dei tifosi, la Ferrari del 2021 si è resa protagonista di un bel progresso rispetto ad un anno fa. Il team di Maranello è passato dal sesto posto finale dell’ultimo campionato costruttori, all’attuale terzo posto a parimerito con la McLaren. La stagione 2020 è stata la peggiore dal 1980, quando le Rosse centrarono la zona punti in soli cinque Gran Premi.

Il passo avanti fatto dalla Ferrari è notevole visto e considerato il fatto che i regolamenti rispetto ad un anno fa sono rimasti invariati e grasse modifiche non erano consentite. Mattia Binotto ha provato a quantificare concretamente il miglioramento.

“L’anno scorso, se prendiamo la media di tutta la stagione, eravamo a 1,4 secondi dalla pole mentre oggi siamo a sette decimi di secondo, quindi mancano ancora sette decimi”, ha spiegato Binotto al portale olandese Racing News 365.

“Non è una differenza insignificante e ne siamo consapevoli, ma questo è il gap rispetto ai migliori. Questo gap è in qualche modo incoraggiante perché dimostra che la direzione intrapresa è corretta”, ha continuato, “Diciamo spesso che non si tratta solo di prestazione pura, i nostri obiettivi sono cercare di migliorare in tutte le aree nel 2021″, ha spiegato il team principal della Ferrari.

MIGLIORAMENTI NEI PIT STOP

Una zona che senza dubbio è migliorata rispetto al passato sono i pit stop. Durante l’iverno a Maranello devono aver lavorato molto, per mettersi al pari con gli altri ed evitare soste fisse di oltre tre secondi come succedeva un anno fa.

“Io ritengo che un pit stop sia veloce se dura meno di tre secondi. Tre secondi possono sembrare un numero alto, ma diciamo sempre che nella nostra strategia è importante essere efficaci, non solo veloci. Ciò che distrugge una gara talvolta è la compara di qualche problema che allunga la durata del pit stop a quattro, cinque o sei secondi”, ha sottolineato l’ingegnere.

“Siamo stati sotto i tre secondi nel 2021 l’84% delle volte, l’anno scorso solo il 48%. Quindi con questo dimostriamo ancora una volta che in termini di attrezzatura, pit crew e meccanici, abbiamo migliorato il nostro tempo e la qualità delle soste” , ha chiarito Binotto.

Sebbene i tempi siano ancora lontani dai “fenomeni” come Red Bull, che spesso cambiano le gomme in meno di due secondi, Binotto insiste sul fatto che stanno andando nella giusta direzione. D’altronde, chi lavora in Formula 1 lo sa, il passaggio dalle stalle alle stelle non può essere improvviso.

 

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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