Analisi della redazioneFormula 1

AlphaTauri dalle stalle alle stelle. Ma durerà?

Un inizio altalenante nelle prime gare della stagione non aveva fatto sperare in un futuro florido per il team di Faenza, ma dopo le ultime due gare qualcosa sta cambiando

L’abbiamo vista abbastanza sofferente a inizio stagione, dopo Baku e Monaco l’AlphaTauri passa dalle stalle alle stelle, ma durerà?

Un emozionante primo posto a Monza, così avevamo lasciato l’AlphaTauri nel 2020, ma ecco che arriva il 2021. L’inizio stagione in Bahrain aveva fatto ben sperare per il rookie dell’AlphaTauri, Yuki Tsunoda, una discreta performance anche per Gasly nonostante il ritiro. Dalla seconda gara a Imola, a casa loro, la scuderia sorella della Red Bull si è lasciata sopraffare da diversi notevoli errori. Tuttavia nelle ultime due gare abbiamo assistito a un AlphaTauri completamente nuova, con strategie più mirate e pit-stop più veloci, sembra infatti passata dalle stalle alle stelle. Durerà?

Facciamo ordine. La stagione è iniziata in maniera altalenante per il team di Faenza, tanto da inaugurare la prima gara con un DNF di Pierre Gasly a causa di un incidente. In quella gara in Bahrain Yuki Tsunoda segna i suoi primi punti nella categoria regina e alza subito l’asticella delle aspettative. Non riesce però ad adeguarsi alla terra iberica l’AlphaTauri, che infatti segna pochi punti e soprattutto la vettura del giapponese sembra soffrire di diversi problemi. Non era questo quello che ci aspettavamo da questo team, dopo i buoni propositi del 2020. Tallone d’Achille sembra essere proprio la strategia.

La strategia più fallimentare però è stata registrata a Imola. In una gara in cui il 90% dei piloti montava le intermedie, a Gasly vengono montate le wet. Questo ha sancito un inizio gara disastroso, recuperato poi con la settima posizione del francese. Lo stesso Gasly infatti, poche settimane dopo ha dichiarato: “Ritengo che tutte le squadre abbiano fatto un passo in avanti, mentre noi probabilmente non siamo migliorati quanto avremmo voluto“. Proprio a Monaco, dopo questa intervista, Pierre arriva sesto, tenendo dietro il re Hamilton per tutta la gara. Una luce in fondo al tunnel sembrava esserci. E infatti è arrivata.

BAKU COME NUOVO PUNTO DI PARTENZA

E’ dalla capitale azera che la scuderia di Faenza dovrebbe ripartire. Una performance impeccabile sin dalle prove libere, dove Gasly ha addirittura segnato il primo tempo. Complice anche la fortuna della ripartenza, in cui il francese ha saputo tenere testa all’amico Leclerc e con Tsunoda che arriva settimo. La strategia a Baku sembrava efficace. Anche il tipo di pista è complice della riuscita e del podio per l’AlphaTauri, con uno strepitoso Gasly, che infatti sembra trovarsi più a suo agio nei circuiti cittadini. Peccato per Singapore, diremo. 

Cosa potrebbe andare storto, dunque, ora che sembra essere stata trovata una quadra? La risposta non tarda ad arrivare in quanto il motivo è uno dei dibattiti più accesi degli ultimi giorni nel paddock. Il famoso “ala flessibile gate infatti riguarda anche l’AlphaTauri, che sarà costretta quindi a rivedere la sua ala posteriore in quanto troppo flessibile, come quella della sua sorella rosso-blu. Questo porterà molto probabilmente a una modifica alla vettura, che non sappiamo ancora quanto gioverà alla scuderia anche in termini di budget. Tuttavia queste modifiche avverranno in seguito al GP di Francia e non sappiamo quali e quanti effetti potranno avere sulle monoposto e sul campionato. 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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