Formula 1

Wolff: “Domenicali conosce lo sport e non credo lo renda artificiale”

Il team principal della Mercedes è convinto che l’ex Ferrari farà bene al circus

L’austriaco è convinto che Stefano riuscirà a mantere intatto il DNA dello sport

La nomina di Stefano Domenicali a CEO della Formula 1 è stata presa molto bene dal paddock. Seppur Chase Carey abbia svolto un ottimo lavoro, il circus aveva bisogno di una guida esperta che conoscesse bene l’ambiente. Il menager imolese, con oltre vent’anni d’esperienza in Formula 1 e sei nel settore dell’automotive è parsa subito la persona perfetta.

Tra i più entusiasti della scelta di Liberty Media, a sorpresa, Toto Wolff, sicuro che le conoscenze di Stefano saranno utili a questo sport. Il team principal austriaco si aspetta che il 55enne italiano resista alla tentazione di implementare metodi bizzarri per aumentare la lotta al vertice, come le mini race a griglia invertita al posto delle qualifiche.

L’amministratore delegato della Formula 1 Ross Brawn si è detto favorevole a testare questo format, ma Wolff si è già opposto e non crede che Domenicali faccia nulla che possa danneggiare lo spettacolo.

Sulla nomina di Domenicali, Toto Wolff, intervistato da Motorsport Week, ha detto: “È una grande mossa di Liberty Media. Penso che Stefano sia, prima di tutto, un uomo con una grande personalità, integrità e conoscenza dello sport. È stato direttore sportivo e team principal, ha attraversato momenti difficili e di successo, è stato coinvolto nel progetto Audi Formula 1 per un po’ e alla fine è stato colui che ha portato Lamborghini a raggiungere risultati notevoli”.

“Stefano conosce bene questo sport, per cui credo starà lontano dalle cose artificiali. È un purista, ma sa che è necessario avere spettatori davanti alle TV e il pubblico sugli spalti. Quindi penso che sia piuttosto complicato trovare l’equlibrio. Penso, però, che comunque farà bene”.

WOLFF AL MOMENTO E’ FELICE DEL RUOLO IN MERCEDES

 

Toto Wolff, poi non ha nascosto di essere stato in lizza per prendere il posto di Carey, sostenendo però di essere comunque soddisfatto del suo ruolo pratico in Mercedes. “Tutti sanno che ci sono state alcune discussioni con Greg Maffei, (presidente di Liberty Media, ndr) che però non hanno mai portato da nessuna parte”, ha detto il team principal della Mercedes.

“Andiamo d’accordo, rispetto molto Greg per quello che ha ottenuto. Ma ho scoperto di amare così tanto il cronometro, la competizione e le corse, che ho bisogno di darmi pizzicotti tutti i giorni per convincermi di non essere un sogno. E alla fine, comunque, la Ferrari non l’avrebbe presa bene”.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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