DichiarazioniFormula 1

Webber sulla polemica tra Wolff e Horner: “Scorie di Abu Dhabi”

L’ex pilota australiano è convinto che i fatti di Yas Marina 2021 stiano ancora condizionando il comportamento dei team manager di Mercedes e Red Bull

La presunta violazione del budget cap da parte della squadra austriaca è il pretesto perfetto per rinvigorire il fuoco della discordia

La notizia che Aston Martin e Red Bull potrebbero aver superato la quota prevista dal budget cap nel 2021 ha letteralmente incendiato il weekend di Singapore, travolto da una tempesta di polemiche. A catturare l’attenzione sono stati soprattutto Toto Wolff e Christian Horner, protagonisti di un aspro botta e risposta. Il CEO della Mercedes ha lasciato intendere che tutti nel paddock erano già a conoscenza di manovre illecite da parte della Red Bull. Il team manager della squadra austriaca, dal canto suo, ha tirato in ballo il reato di diffamazione, minacciando di ricorrere alle vie legali. Secondo Mark Webber, questo ennesimo battibecco tra Wolff e Horner è solo l’ultimo capitolo di una storia innescata tempo addietro da un evento ben preciso.

L’importanza di Abu Dhabi 2021 nella definizione di una rivalità

Nel corso di una diretta su Channel 4, a Webber è stato chiesto di esprimere un’opinione sul nuovo episodio della saga Wolff-Horner. “Beh, direi che si tratta di un ritorno delle scorie di Abu Dhabi. Sappiamo bene cosa c’era in ballo lo scorso anno, non è vero? E sappiamo anche con quale distacco minimo quel titolo è stato assegnato. Dunque io la penso così: i team rivali della Red Bull si stanno mobilitando, e sono determinati a dimostrare che si è verificato qualcosa di illegale. Horner sostiene che chi accusa la Red Bull ha preso un abbaglio: vedremo se la FIA confermerà le sue dichiarazioni”.

La Federazione chiarirà in data 5 ottobre quali team hanno ecceduto la soglia fissata dal budget cap, ammesso che ce ne siano. Secondo Webber, la squadra che si fosse resa responsabile di una simile scorrettezza avrebbe guadagnato illegalmente un enorme vantaggio. “Per il momento ci basiamo soltanto su speculazioni“, ha spiegato Mark. “Come sappiamo, sono trapelate alcune informazioni riguardo alla gestione finanziaria dei team nella stagione 2021, la prima con il budget cap. La soglia fissata era di 145 milioni: per molte squadre, naturalmente, si tratta di una spesa facilmente raggiungibile“.

145 milioni rappresentano un budget abbastanza contenuto”, ha proseguito Webber, “per cui tutti i team cercano in ogni modo di avvicinarsi il più possibile al massimo tetto di spesa. Naturalmente, chi dovesse sforare otterrebbe un vantaggio netto in termini di competitività. Questo è ciò che sembra sia accaduto con due squadre, e in particolare con la Red Bull. Christian Horner non può essere contento, perché si tratta di una vicenda davvero significativa, che potrebbe avere un impatto sulla passata stagione, su quella in corso e perfino sul 2023. Le monoposto successive, infatti, sono state progettate a partire dal punto di arrivo dello scorso anno”, ha concluso Webber, lasciando intendere che una spesa supplementare nel 2021 avrebbe garantito un vantaggio in partenza non recuperabile per gli avversari.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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