DichiarazioniFormula 1Gran Premio Ungheria

Vettel: “Sono un po’ deluso, ma ho dato tutto”

Al termine del GP ungherese, il quattro volte campione del mondo si è detto deluso di non esser riuscito a conquistare la prima vittoria stagionale con il team britannico

Al termine del GP d’Ungheria, Vettel si è detto un po’ deluso per esser non essere riuscito ad attaccare la prima posizione di Ocon

L’Hungaroring ci ha regalato una nuova straordinaria gara di Sebastian Vettel, che per la seconda volta nell’arco della stagione ha portato a podio l’Aston Martin. Il pilota tedesco ha così chiuso la prima parte del campionato in nona posizione totalizzando ben 48 punti, più di quanti ne avesse collezionati nell’intera stagione 2020.

Una guida prudente in partenza gli ha permesso di lottare sin da subito per il podio. Durante i 70 giri ha provato ad attaccare la prima posizione di Ocon, ma con scarsi risultati. In una pista lenta in cui è difficile sorpassare, Sebastian ha faticato e non poco. Il distacco oscillava tra 0.8 e 1.2 e il francese non commesso nessun errore. Al termine della gara si è detto deluso di non esser riuscito a fare qualcosa in più, ma ha la consapevolezza di aver dato tutto fine alla fine.

Ai colleghi Vettel ha così dichiarato: “Sono ovviamente un pochino deluso perchè sentivo di essere più veloce per gran parte della gara, ma Esteban non ha commesso nemmeno un errore e io non sono mai riuscito ad avvicinarmi a sufficienza. Non è una pista nella quale è semplice superare. Ho spinto e dato tutto quello che avevo. Lui è sempre rimasto in pista e alla fine ho potuto soltato seguirlo mentre centrava la sua prima vittoria. – ha aggiunto – Chiaramente quando sei così vicino punti per la vittoria piuttosto che per un secondo posto, ma è andata così“.

“HO SBAGLIATO LA PERTENZA, MA ALLA FINE SI E’ RIVELATA UN SUCCESSO”

La pista bagnata ha fatto commettere qualche errore di troppo ai piloti in griglia. Tra questi c’è anche il quattro volte campione del mondo, che non è riuscito a trovare un buono spunto in partenza. Ciò gli ha permesso però di guidare con più prudenza e di ritrovarsi subito davanti, anche grazie agli errori commessi dai rivali.

“Io sono partito molto male però alla fine si è rivelato il miglior posto dove essere. Sono successe molte cose davanti a me e io sono stato tranquillo prendendo l’interno e restando pulito. Mi sono trovato in seconda posizione, praticamente davanti a tutti gli altri e questo ci ha svoltato la gara. Siamo rimasti molto vicini a Esteban, lo eravamo anche in termini di passo. Ho spinto tanto e ho cercato di costringerlo all’errore. Era così difficile perchè nell’ultimo settore è complicato restare vicini, altrimenti avrei potuto cercare di fare qualcosa. Lui ha difeso molto bene ed è stato bravo a non commettere alcun errore”, ha spiegato Vettel dopo la gara.

REPRIMENDA PER VETTEL

Al termine dei festeggiamenti sul podio, il tedesco insieme al compagno di squadra, a Bottas e Sainz è stato richiamato dagli stewards per non aver rispettato la procedura pre-gara. Vettel si è espresso contrario alle dure leggi ungheresi sui diritti umani e per mostrare il suo sostegno alla comunità LGBTQ+ e alle minoranze si è presentato con scarpe, mascherina, casco e maglietta arcobaleno con la scritta “same love”. E’ stato dunque convocato dai commissari per aver indossato la maglietta arcobaleno anche durante l’inno, invece di quella canonica nera con la scritta “We race as one”.

“Durante l’inno ho tenuto al maglietta in favore di quelle persone che non sono tutelate in questo paese dove approvano leggi che dicono di tutelare l’infanzia, ma che sono una minaccia per individui e bambini. Accoglierò qualsiasi punizione, che mi squalifichino pure. Sono contento di quello che ho fatto”, ha detto Vettel.
La questione si è poi risolta solo con una reprimenda per il tedesco, che si è giustificato spiegando di non aver fatto in tempo a cambiarsi prima dell’inno per via della pioggia.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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