DichiarazioniFormula 1

Vettel, post Ferrari: “Voglio concentrarmi sul futuro”

Il campione di Happenheim ha espresso entusiasmo per la sua prossima avventura e rivelando alcuni retroscena sulla stagione appena passata, tra questi il supporto ricevuto da Lewis Hamilton

In una intervista al giornale Blick il tedesco è tornato a parlare sui suoi sei anni in Ferrari e sul suo futuro in Aston Martin

La stagione appena conclusa è stata l’ultima per Sebastian Vettel in Ferrari. In una intervista al quotidiano svizzero Blick il tedesco ha parlato della sua esperienza con la rossa, in particolare delle vicende del 2020, ed esternato entusiasmo per il prossimo futuro in Aston Martin. Proprio riguardo agli ultimi sei anni il quattro volte campione del mondo ha posto il focus sulle relazioni che si sono andate a creare e su come queste lo abbiano plasmato. In primis quella con Kimi Raikkonen, suo compagno di squadra tra il 2015 e il 2018, ma anche quella con Charles Leclerc.

Nel guardare indietro non si può non notare il fatto che l’obiettivo primario (la conquista del mondiale) non sia stato raggiunto. “Sì, abbiamo fallito. Naturalmente c’é più di una ragione per la quale non siamo riusciti nella nostra missione. Ma non si dovrebbe mai piangere a lungo per le cose passate“, le parole di Vettel. Ma il cuore dell’intervista è stata, come detto, la stagione 2020 iniziata con la consapevolezza che alla fine avrebbe lasciato Maranello.

Per quel che concerne le prestazioni, più di una volta ci si è chiesti se il tedesco e il monegasco guidassero la stessa macchina. A tal proposito il pilota di Happenheim ha detto: “Presumo che avessimo lo stesso materiale, mi fido dei ragazzi della mia squadra. Non voglio attaccare o dire qualcosa di negativo su nessuno di loro“.

Impossible non trattare la promozione in Formula 1 di Mick Schumacher, che con la vittoria del campionato propedeutico si è assicurato un sedile in Haas: “Sono stato davvero molto felice per lui. Un upgrade meritato dopo il titolo in Formula 2. Ma il prossimo non sarà un anno facile. Mick può venire da me in qualsiasi momento. Io ci sono per lui, proprio come quando suo padre era lì per me. Ora posso restituire il favore“.

E per quel che riguarda il 2021 della Ferrari: “Naturalmente auguro il meglio alla squadra per il futuro. Dal momento che non cambieranno i regolamenti la Mercedes continuerà a essere la netta favorita. Non basteranno le modifiche al sottoscocca e alle gomme per fare la differenza al vertice. Ovviamente nell’ultimo periodo non sono stato coinvolto nel programma di sviluppo a Maranello. Io mi concentro solo su ciò che mi aspetta“.

IL FUTURO TARGATO ASTON MARTIN

Dopo essere venuto a conoscenza del fatto che la Ferrari non gli avrebbe prolungato il contratto, l’ex Red Bull ha cominciato ha pensare al proprio divenire. Non negando che tra le opzioni valutate era presente anche il ritiro. Il tedesco infatti è consapevole che “ci sono cose più importanti nella vita“, nonostante ciò sentiva che non sarebbe stato il momento giusto abbandonare la Formula 1 dato la sua voglia di continuare.

In quel momento di crisi Vettel ha raccontato anche del supporto di Hamilton: “Lewis mi ha chiamato subito dopo la cattiva notizia in primavera. Abbiamo poi avuto qualche altra conversazione. Mi ha sempre tirato su di morale motivandomi ad andare avanti. E poi io avevo diverse ragioni per congratularmi, mentre lui ha avuto spesso motivo di dispiacersi per me“.

Il suo arrivo in Racing Point, dal prossimo anno targata Aston Martin, ha messo alla porta il collega Sergio Perez (che nel 2021 affiancherà Max Verstappen in Red Bull). “Non è stata una mia decisione. Per inciso, mi trovo molto bene con Checo. Dopo la sua vittoria in Bahrain abbiamo brindato e ci siamo scambiati i caschi. Ero molto felice per lui. La prima vittoria è sempre qualcosa di speciale. Lo è stato per lui come per me nel 2008 quando ho vinto a Monza con la Toro Rosso“, ha concluso il tedesco.

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Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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