DichiarazioniFormula 1

Il bilancio della Formula 1 riguardante il Covid-19

Complessivamente, il Circus ha effettuato più di 80.000 test, e solo 79 persone sono risultate positive

Al galà di premiazione FIA Jean Todt ha fatto un bilancio della situazione Covid-19 in Formula 1 durante la stagione 2020

Il 2020 è stato un anno particolare. La vita di tutti i giorni è stata sconvolta dalla diffusione dell’epidemia di Coronavirus, prima in Oriente, poi in ogni angolo del mondo. La pandemia ci ha costretti a stare in casa per mesi, lavorando, studiando e passando il tempo all’interno delle pareti domestiche. Nessuno escluso, nemmeno l’itinerante Circus delle quattro ruote, nemmeno i piloti. All’evento di premiazione della FIA, Jean Todt delinea un bilancio di questa stagione di Formula 1, tra “illustri” positivi al Covid-19 e ritorni storici in calendario. 

Esordisce Todt: “Quella del 2020 è stata una grande stagione in cui abbiamo sperimentato molta creatività. Dopo tutte le cancellazioni e la riorganizzazione del calendario, ci siamo impegnati moltissimo. Chi avrebbe mai creduto, un anno fa, che avremmo fatto tre gare in Italia e diverse tappe nello stesso circuito?”.

Abbiamo cercato di mantenere basso il numero di casi di Covid-19 all’interno dei paddock. Ma ce ne sono stati comunque. Purtroppo questa battaglia non è ancora finita. Questa stagione è giunta al termine. L’anno prossimo, per lo meno, non partiremo da una pagina bianca, sapremo già come muoverci, perché il virus e le restrizioni sono ancora presenti. Il vaccino ci sarà per tutti, ma potrebbero esserci comunque cambiamenti in diversi calendari, non solo in Formula 1. Secondo me, almeno metà dell’anno non sarà come una stagione normale”, conclude Todt.

LE PAROLE DI DOMENICALI

Riguardo il bilancio sul Covid-19, parla anche Stefano Domenicali, futuro amministratore delegato di Formula 1. In dichiarazioni ad Autosprint, ha elogiato la bravura di tutti i membri del paddock nella prevenzione, il successo nel contenimento e la collaborazione di ognuno per evitare la diffusione esponenziale del virus. 

Da marzo abbiamo fatto più di 80.000 test e solo 79 persone sono risultate positive. Questo è lo 0,1%, cifra che in confronto al resto non è niente. Parliamo di un sistema che deve essere ancora migliorato, però parliamo anche di un sistema che è stato verificato, che funziona e che ci permette di gareggiare con relativa sicurezza per tutti “, dichiara in conclusione Domenicali. 

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