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Verso il GP di Imola…senza polemiche sui track limits?

Quanto andato in scena nel corso del primo appuntamento del mondiale continua a portare con sé diverse discussioni

In vista della tappa italiana, aleggia ancora l’ombra delle polemiche sulla penalizzazione inflitta a Verstappen durante la gara del Bahrain

Se pensavate che la questione track limits fosse stata accantonata, vi sbagliavate. Quanto accaduto tra Max Verstappen e Lewis Hamilton sul circuito del Sakhir continua a portare con sé strascichi di discussioni e polemiche, che sembrano non volersi attenuare nemmeno in vista del GP di Imola. Anzi, sono state diverse le personalità del Circus ad aver richiesto maggiori spiegazioni, per cercare di capire come affrontare la pista italiana.

Da un lato, infatti, abbiamo chi sostiene che il regolamento sia già chiaro in merito. L’olandese della Red Bull ha rischiato troppo nel sorpassare il campione britannico, traendo vantaggio oltre i track limits. Di conseguenza, la decisione di cedere la posizione a Hamilton è stata più che corretta. Dall’altro, però, molti si aggrappano al fatto che lo stesso Hamilton abbia più volte superato i limiti del tracciato, avvantaggiandosi in diverse occasioni senza venir mai ripreso dai commissari di gara.

COME RISOLVERE IL TEMA DEI TRACK LIMITS?

Questa è forse la domanda dell’anno. Finora, come sostenuto anche da Christian Horner, il regolamento non è stato sufficientemente chiaro, avvalendosi di “zone grigie” che hanno dato vita alle polemiche e alle discussioni che, ancora oggi, si protraggono dalla gara del Bahrain. Lo stesso Horner aveva dichiarato: “Credo che oggi non ci sia cosa peggiore, per i tifosi, della mancanza di un criterio unico. In tutti gli altri sport non ci sono dubbi sul regolamento, oppure se si tratti di cose legali o meno. Credo che in realtà sarebbe molto facile parlare dei track limits, senza distinzioni“.

Del resto, è obiettivamente complesso trovare una soluzione definitiva alla situazione track limits. E soprattutto, questa sarà una tematica centrale anche nel corso del GP di Imola. Rimane da capire quando, effettivamente, un pilota tragga vantaggio dal superamento di questi limiti. E quando, invece, si tratti piuttosto di un errore. Helmut Marko, famoso per le sue dichiarazioni senza peli sulla lingua, ha suggerito di limitare il circuito con un muro. In quel caso, nessuno andrebbe mai oltre…

Una soluzione, senza dubbio, impensabile. A partire da questa affermazione, però, risulta ancora più chiara la mancanza di un regolamento definitivo ed evidente a tutti i team. Del resto, se dopo due settimane le polemiche continuano a emergere, significa probabilmente che la normativa su questo punto ha davvero delle lacune. Una situazione, tuttavia, che è urgente risolvere.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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