DichiarazioniFormula 1

Vasseur: “Non era certa la nostra sopravvivenza”

Il team principal dell’Alfa Romeo ha ammesso che senza la riduzione dei costi, causata dalla pandemia, la squadra avrebbe faticato a sopravvivere

Fred Vasseur ha ammesso che la sopravvivenza del team sarebbe stata a rischio, se la Formula 1 non avesse ridotto i costi.

Senza la riduzione dei costi a cui è andata incontro la Formula 1, l’Alfa Romeo non sarebbe riuscita a sopravvivere. La pandemia mondiale ha avuto un grosso impatto non solo sul calendario 2020, ma anche sulle finanze dei team. Il Circus ha così scelto di tutelare le squadre, in particolar modo quelle più piccole. Per questo motivo sono stati posticipati i nuovi regolamenti al 2022, limitando i costi dello sviluppo per la prossima stagione.

Ai colleghi di Autosport, il team principal dell’Alfa Romeo si è detto grato delle misure che la Formula 1 ha deciso di adottare. Infatti, Vasseur ha ammesso che la sopravvivenza del team è stata piuttosto incerta. In una recente intervista ha così dichiarato: Non mai fai facile fare una scelta, perché hai sempre un po’ paura di poter dare un vantaggio a qualche altra squadra. Tuttavia, eravamo in una situazione così difficile che abbiamo dovuto accettare queste restrizioni. Per fortuna abbiamo avuto questa possibilità perché non sono sicuro saremmo riusciti a sopravvivere”.

NEL 2020 LA FORMULA 1 È STATA RIVOLUZIONATA

A seguito della pandemia mondiale è stato necessario prendere diversi provvedimenti per salvaguardare la Formula 1. Secondo Vasseur, il 2020 ha permesso di attuare una rivoluzione nel Circus poiché i team hanno lavorato a stretto contatto, mettendo al primo posto il bene dello sport.

Ai colleghi ha così commentato: “È nei momenti di difficoltà che si vede la solidarietà del gruppo. In un paio di settimane siamo stati in grado di fare molto più di quello che abbiamo fatto negli ultimi 10 anni. Basti pensare alla riduzione dei costi, al cambio del regolamento, all’agilità con cui la FOM ha dato forma al calendario della stagione”.

“Ora dobbiamo mantenere questa mentalità perché probabilmente dovremo affrontare nuovi problemi in futuro. E questo significa che quando lavoriamo insieme siamo in grado di affrontare e migliorare la situazione abbastanza velocemente”, ha infine concluso.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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