Formula 1Gran Premio Italia

Vasseur, il sogno a Monza: c’è speranza per la Ferrari?

Il nuovo TP del Cavallino riflette sul suo primo weekend a Monza, fra attese, gioie e speranze

La prima volta non si scorda mai: Vasseur a Monza vive il sogno tra aspettative, passione e risultati inattesi: possibile una risalita della classifica?

Oltre a essere uno degli appuntamenti storici del mondiale di Formula 1, e uno dei circuiti più veloci del calendario, il Gran Premio d’Italia è un evento pieno di passione, che affascina qualsiasi tifoso della Formula 1 e del motorsport. Le maree rosse affollano i cancelli degli hotel dove alloggiano i piloti fin dai primi giorni, con lanci di coriandoli e cori cantati fino a tarda notte. Insomma, un’euforia unica, che unisce gli appassionati di tutto il mondo sotto il segno del Cavallino.


Al suo primo anno da team principal della Scuderia Ferrari, Frederic Vasseur ha avuto il privilegio di provare quest’atmosfera entusiasmante proprio sulla sua pelle. Privilegio che porta con sé anche un pesante onere. Perché se alla Rossa viene chiesto di ottenere ottimi risultati durante tutto l’anno, a Monza un po’ di più.

LA LOTTA SAINZ-LECLERC FA TREMARE I TIFOSI

E tutto sommato non se l’è cavata male, il nostro Vasseur, per la prima volta in casa al timone di una scialuppa sempre più a fondo. La pole position di Carlos Sainz e il conseguente terzo posto hanno coronato un fine settimana che certamente non poteva andare meglio, ma sarebbe potuto andare molto peggio. Un po’ di panico c’è stato nelle fasi finali, quando ai due piloti è stato dato il permesso di lottare per il podio. Ma Vasseur ha affermato di aver apprezzato la gara, e di aver dato lui il via libera ai due ragazzi.

Su queste cose sono io a dare il permesso, e io ho detto che potevano gareggiare ma senza correre rischi.” ha dichiarato dopo la gara. “E mi sentivo così sicuro della situazione che non ho voluto fermarli. Certamente, è stata una sensazione un po’ strana. Ma sono un tipo da ‘lasciamoli correre. E’ stata una bella lotta. Ho detto loro di non rischiare, ma ovviamente il concetto di rischio è sempre relativo. Mi sono piaciuti molto gli ultimi giri, e spero che anche ai tifosi siano piaciuti“.

VASSEUR DOPO MONZA: LA FERRARI RISALE LA CLASSIFICA?

Con il risultato di domenica scorsa, la Ferrari è riuscita a sfilare il terzo posto nella classifica costruttori alla Aston Martin, anche se di poco. Adesso sono undici i punti che la separano da quella che a inizio anno sembrava la seconda forza in campo, ma che la mancanza di aggiornamenti ha lasciato indietro rispetto alle altre rivali. E a quarantacinque distanze c’è la Mercedes, al momento seconda dopo la Red Bull. Ma Vasseur afferma di non dare troppo conto alla classifica: piuttosto preferisce concentrarsi di volta in volta sulla prossima gara da affrontare.

Non mi concentro sul campionato. Penso che la cosa più importante nella nostra situazione sia di provare a fare un lavoro migliore, per migliorare i nostri punti deboli.” ha spiegato. “Penso che abbiamo fatto un grande passo in avanti a Zandvoort rispetto alla nostra capacità di leggere la situazione. E spero che a Singapore saremo in grado di avere un passo migliore rispetto a quello che avuto su altri circuiti ad alto carico quest’anno. Ma vedremo quello che accadrà“.


Per ultimo, Vasseur racconta della sua prima esperienza da team principal della Ferrari a Monza: “Dal punto di vista agonistico è stato un buon weekend, il migliore della stagione.” afferma. “Ma sentimentalmente è stato grandioso. Tutta la settimana ho cercato di dire ai ragazzi che a Monza non potevamo ottenere più di quanto avessimo già ottenuto altrove, per mantenere la testa bassa. Ma quando arrivi a Monza il mercoledì sera e vedi centinaia di ragazzi, due o tre giorni prima della gara, con i colori rossi e gialli, allora non è facile… E’ assolutamente unico.” conclude.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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