DichiarazioniFormula 1

Ultima gara per Vettel: parla Leclerc

In vista del saluto a Sebastian, il monegasco rende omaggio all’ex compagno di squadra nonché suo mentore

In vista dell’ultimo appuntamento che vedrà Sebastian Vettel in pista, Leclerc ritiene di aver appreso molto dal grande campione

Come sappiamo, quella di Abu Dhabi sarà l’ultima gara a cui prenderà parte Vettel e per l’occasione Leclerc ha voluto rendere omaggio all’ex compagno di squadra. Uno dei più grandi piloti di Formula 1, quattro volte campione del mondo con la Red Bull, Sebastian Vettel dice addio al motosport con un video postato su Instagram. Sauber, Toro Rosso, Red Bull e Ferrari, queste le quattro scuderie che hanno accolto Seb per poi concludere con la Aston Martin. Il tedesco ha avuto una storia tormentata con la Rossa alla quale non è riuscito a regalare il sogno iridato.

Amato e adorato per anni da fan e da persone interne al paddock, Sebastian Vettel ha segnato la storia della Formula 1 ponendosi accanto al nome di un certo Alain Prost nella classifica dei campioni del mondo. Non stupisce quindi che Charles Leclerc, ex compagno di squadra, sia rimasto particolarmente amareggiato alla notizia del suo addio. È triste per me. Sarà strano non vedere Seb nel paddock. Ci sono molti momenti con Seb che ricordo bene. Non necessariamente momenti in pista, ma anche momenti in fabbrica”, ha dichiarato il monegasco. Quando Leclerc è entrato in Ferrari è stato visto come il giovane protetto di Vettel, il quattro volte campione del mondo a guidare la squadra mentre il monegasco ha piantato i semi per il successo finale.

Un grande pilota come compagno di squadra

Ho imparato così tanto a guidare con lui ed è sempre stato super gentile con me. Mi mancherà sicuramente nel paddock, ma gli auguro il meglio”, ha aggiunto Leclerc ai microfoni di RacingNews365.com. Il monegasco ha dichiarato di aver appreso molto dal compagno di squadra nel corso degli anni in Ferrari e ha colto l’occasione per ricordare alcune delle cose che ha imparato. È sicuramente il lavoratore più duro nel paddock della Formula 1. Quando arrivavo dalla Formula 2 all’Alfa Romeo e poi alla Ferrari, arrivavo al team al mattino e lui era già in piedi da un’ora e mezza!”, dice Leclerc.

Inizialmente il monegasco non capiva il perché del venire così presto e dell’andar via così tardi: perché ha bisogno di tutto questo tempo? Adesso invece è Leclerc stesso ad utilizzare le stesse tecniche nel ruolo di team leader in Ferrari. Parlare e confrontarsi con un grande campione gli ha permesso di considerare dei dettagli che stava trascurando e che avrebbero fatto la differenza.

“Quindi ci sono molte cose che ho imparato da lui, specialmente in quella fase della mia carriera, quando ero molto giovane. Avere un pilota così esperto, un pilota di successo come Seb accanto a me come compagno di squadra, è stato un grande risultato e mi ha aiutato molto”, ha concluso con nostalgia.

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio