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Speciale SF21 | La monoposto per la reazione Ferrari

Ufficializzata la rossa che debutterà questo fine settimana ai test in Bahrain. La SF21, una vettura che vuol far dimenticare ai tifosi le difficoltà avute nel 2020

La Ferrari, ultima a svelarsi se non per la Haas, ha mostrato la monoposto che correrà la prossima stagione di Formula 1: la SF21

Dopo la presentazione del team andata in scena pochi giorni fa, la Ferrari ha svelato quest’oggi la monoposto della prossima stagione: la SF21. La vettura, diretta discendente della SF1000, avrà il compito di far dimenticare ai tifosi della difficoltà avute nel 2020. Sappiamo già che per i team non è stato possibile sviluppare liberamente a causa del congelamento delle varie componenti; ma a Maranello si sono ingegnati – seppur nei limiti di ciò che era consentito – cercando di correggere quei difetti ormai ampiamente conosciuti.

Lo scorso anno il problema principale era la velocità di punta in rettilineo. Non solo mancava potenza, ma c’era anche tanto drag“, le parole proferite da Mattia Binotto il 26 febbraio scorso. In tal occasione il team principal della Ferrari aveva già anticipato qualcosa dicendo di “aver recuperato un bel po’” sotto questo punto di vista. Oltre che sul retrotreno, area in cui sono stati usati i due token concessi dalla FIA, la squadra ha potuto lavorare sul motore e sull’aerodinamica.

MAGGIORE EFFICIENZA

Per la parte posteriore Enrico Cardile ha spiegato che sulla SF21 sono stati ridisegnati sia il cambio che le sospensioni. Questo, insieme al lavoro fatto sulla power unit, ha permesso di ottenere un retrotreno molto più rastremato rispetto a quello della SF1000. In aggiunta a ciò, le attenzioni si sono concentrate sul sistema di raffreddamento e non solo.

Il Chassis Director in merito ha detto: “A seguito delle modifiche regolamenti volte a diminuire il downforce generato ci siamo posti due obiettivi: recuperare il carico verticale perso riducendo però, allo stesso tempo, la resistenza della vettura“. Per questo nonostante non potesse essere rivoluzionata, anche la sezione anteriore è stata sviluppata con un nuovo disegno dell’ala e del naso (quest’ultimo particolarmente evidente facendo un confronto con la SF1000).

UNA NUOVA POWER UNIT

Dopo lo scoppio di un vero e proprio caso nato a seguito dell’accordo segreto tra il team di Maranello e la FIA con oggetto la famigerata power unit 2019, il motore è stato uno degli aspetti in cui la SF1000 è stata più carente. Anche da poco la questione è tornata alla ribalta quando Mika Salo in una diretta Twitch ha rivelato come la Ferrari, nel 2020, sia stata costretta a correre con meno carburante; salvo poi ritrattare il tutto.

Per la Scuderia era importante dimostrare come la stagione passata sia stata solo una piccola parentesi. Enrico Gualtieri, Power Unit Director ha voluto nel video di presentazione ricordare le parole del Drake: “Il motore è il cuore della monoposto“. Ha poi illustrato il lavoro fatto su questa componente volto ad aumentarne la potenza.

Al nuovo layout, si aggiunge l’impegno sul motore a combustione interna, sul turbocompressore e sul sistema ibrido. Sull’ICE si è cercato di accrescere il grado di efficienza termica. Sul TC si è agito nel tentativo di migliorare il recupero di energia dai gas di scarico. Mentre sulla parte ibrida si è voluto rivedere e ottimizzare l’insieme di tutte le componenti.

RICHIAMI AL PASSATO

Nozione d’onore per la nuova estetica della monoposto. La SF21 cambia nella livrea con un rimando al passato. Due sono i colori che contraddistinguono la vettura. La nuance di rosso utilizzata fino alla scorsa stagione si sfuma in senso orizzontale fino a colorarsi di amaranto.

La tinta richiama la colorazione della primissima auto da corsa Ferrari – la 125S, e riusata anche al Mugello per celebrare i 1000 GP della storia della Scuderia. Lo stesso concetto è stato ugualmente attuato sul font relativo alla numerazione della macchina. A questo si aggiunge il logo rinnovato di Mission Winnow passato dal consueto nero a un verde quasi fluorescente che lo pone certamente più in evidenza rispetto al passato.

LE FOTO

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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