DichiarazioniFormula 1Gran Premio Sakhir

Seidl difende la strategia della McLaren a Sakhir

Il team principal della scuderia di Woking ha giustificato e argomentato le scelte fatte nel corso del GP di Sakhir, incolpando la Safety Car del mancato podio per Sainz

Carlos Sainz ha chiuso in quarta posizione la penultima gara del mondiale, anche se per lui il podio sarebbe potuto diventare realtà

Carlos Sainz quel podio, a Sakhir, lo ha cercato con tutte le sue forze. Ci ha provato fino alla fine, per poi arrendersi alla Racing Point di Lance Stroll. Al termine della gara, però, molti si sono chiesti se a penalizzare lo spagnolo non sia stata la strategia della McLaren, basata su due soste e non su un unico pit stop. A tal proposito, per mettere tutti a tacere, Andreas Seidl ha espresso la propria opinione, argomentando e giustificando la scelta compiuta dal team.

La scuderia di Woking, infatti, ha deciso di fermare una seconda volta la McLaren di Sainz, cercando di sfruttare la Virtual Safety Car provocata da Nicholas Latifi. Sfortunatamente, forse i tempi non sono stati calcolati nel migliore dei modi e, dopo il cambio gomme, Sainz si è dovuto accodare al trio che lottava per il podio. Per Seidl, tuttavia, la causa del mancato terzo posto è da imputare proprio alla Virtual Safety Car.

TERZO POSTO MANCATO

Nel momento in cui i commissari di gara hanno sventolato bandiera gialla, la McLaren ha deciso di richiamare ai box lo spagnolo. Tuttavia, i suoi principali rivali in quel momento, hanno scelto di non optare per un’ulteriore sosta e di andare fino in fondo. Di conseguenza, appena rientrato in gara, Sainz si è trovato a lottare nuovamente per la terza posizione, mancandola di un soffio.

A primo impatto, sembrerebbe che la strategia scelta dal team di Woking non sia stata proprio vincente, ma Seidl si è detto di diversa opinione: “Guardando a come si è sviluppata poi la gara, a Esteban e a Lance è andata bene. Probabilmente perché hanno sfruttato bene i tempi della Safety Car. In quel momento, Carlos avrebbe dovuto avvicinarli con l’ultimo treno di gomme, avrebbe avuto un vantaggio. È difficile dire se, in una gara normale, questo avrebbe fatto la differenza“.

Inoltre, Seidl ha ammesso che al di là di quanto accaduto all’interno del team, Perez aveva un ritmo incredibile, quindi difficilmente Sainz avrebbe potuto qualcosa contro di lui. Un segnale, questo che va a sottolineare quanto la scuderia aveva già notato nel corso dell’intero fine settimana: la Racing Point era un passo avanti alla McLaren. La scuderia di Woking ha faticato un po’, mentre Perez e Stroll sono sembrati subito a proprio agio sulla nuova configurazione del circuito.

In ogni caso, dobbiamo fare i complimenti a Checo. Stava volando, ha dimostrato tutte le sue capacità e contro di lui non potevamo competere. […] Devo dire che in merito a questa gara, ci aspettavamo un Gran Premio su due soste. Poi, a posteriori, abbiamo visto che il degrado delle gomme è stato molto inferiore rispetto a quello che ci aspettavamo. Abbiamo pensato che, nonostante tutto, fosse una buona strategia […]“.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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