Formula 1Gran Premio Belgio

Sebastian Vettel e la sua genuinità d’animo

Durante le qualifiche del GP del Belgio, Vettel ha dato conferma della sua genuinità d’animo assicurandosi Norris stesse bene

Durante le qualifiche del GP del Belgio Vettel ha dato conferma, ancora una volta, della sua genuinità d’animo

Durante le qualifiche del GP del Belgio, la pioggia incessante ha complicato le condizioni delle pista, in particolar modo durante il Q3. I primi ad uscire dai box sono stati Russell, Norris e Vettel. Già dopo aver percorso le prime curve, il tedesco ha capito che era impossibile guidare in sicurezza e ha rischiesto immediatamente la bandiera rossa.

Pochi minuti dopo, abbiamo assistito ad un brutto incidente di Norris. Il pilota britannico, nel suo giro di lancio, ha perso il controllo della vettura andando a sbattere contro le barriere, che lo hanno fatto rimbalzare nuovamente in pista. Si è trattato di un colpo violento che ha costretto il giovane 21enne a recarsi all’ospedale per ulteriori esami. Dalla memoria è subito riaffiorato il tragico incidente di due anni fa di Anthoine Hubert, ma per fortuna l’esito di ieri è stato diverso.

A spevantarsi non sono stati solo i fan a bordo pista e quelli a casa, ma anche i piloti che hanno assistito alla scena. L’ingegnere di pista di Vettel, gli ha comunicato con tempestività l’accaduto e il tedesco non ci ha pensato due volte ad andare a controllare di persona come stesse il suo collega. Si è avvicinato alla McLaren e ha aspettato che Norris si muovesse, per poi procedere e rientrare in pit lane. Un gesto che parla di per sé e che non sorprende chi conosce Sebastian Vettel.

VETTEL: BELLEZZA E GENUINITÀ D’ANIMO

Non tutti però l’hanno pensata allo stesso modo. Come spesso accade, le azioni di Sebastian Vettel fanno discutere e dividono il consenso del pubblico. Infatti, secondo una minoranza, il quattro volta Campione del Mondo sarebbe stato un vigliacco. Credono infatti che le lamentale e la richiesta della bandiera rossa fossero inutili e lui non avrebbe dovuto correre se non se la sentiva.

Non sono mancati, invece, i complimenti che lo hanno elogiato quasi a eroe di giornata. A sottolineare la bellezza e la genuinità del gesto di Vettel sono stati fan, giornalisti e i colleghi del tedesco, che non hanno messo in dubbio la sua bontà d’animo. Quando ho visto la macchina ero molto preoccupato. Non ci ho pensato, mi sono fermato solo perché volevo vedere se mi alzava il pollice. Volevo vedere se fosse cosciente”, ha spiegato il pilota Aston Martin.

Più volte nel corso della sua carriera abbiamo riconosciuto nel pilota di Heppenheim un campione fuori e dentro la pista, piccoli gesti che fanno la differenza e che lo rendono speciale agli occhi degli spettatori e degli altri piloti. Descritto spesso come un uomo di altri tempi e una guida per i giovani del paddock, Vettel è stimato da tutti perchè regala attenzioni e premure che pochi hanno: una cartolina di Natale, un messaggio di incoraggiamento, un augurio e un cosiglio pre-gara. Il comportamento di ieri non ha fatto altro che riconfermare il suo spiccato lato umano.

VETTEL IL PROSSIMO MASI?

Non è passato inosservato nemmeno il team radio furioso del quattro volte Campione del Mondo nei confronti della direzione gara, in cui grida: “Cosa avevo detto? Cosa c***o avevo detto? Bandiera rossa! Non era necessario. Lui sta bene?”.

Dopo le qualifiche ha aggiunto: “E’ sempre facile giudicare dopo, ma penso che la bandiera rossa averebbero dovuto esporla prima. Si vede poco dai garage e ti affidi alle immagini della TV, ma se sentono qualcuno lamentarsi della troppa acqua, allora non dovrebbero mettere la luce verde. E’ meglio essere troppo prudenti una volta in più che una in meno. Grazie a Dio oggi non è successo niente, sarebbe potuta finire diversamente“.

Vettel, a capo della GPDA con Russell, presta ancora più attenzione alla tematica della sicurezza in pista. Per questo motivo, prima di lasciare la pista, ha deciso di fare visita a Michael Masi e discutere di quando successo in qualifica. L’esperienza del tedesco e i contribuiti che porta, e ha sempre portato, per migliorare la Formula 1 hanno alimentato il desiderio di vederlo un domani a capo della direzione tecnica. Lo vedremo prossimamente al posto di Masi?

 

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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