Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Emilia Romagna

Scivolone da rookie per Tsunoda nella gara di casa AlphaTauri

Fine settimana deludente per il pilota giapponese, che nei giorni precedenti aveva dichiarato di avere grande confidenza con il circuito di Imola

Il circuito di Imola, gara di casa per il team AlphaTauri, mette in difficoltà il rookie Yuki Tsunoda, protagonista di una serie di errori durante il weekend

“Imola non sarà un problema.” Con queste parole il rookie Yuki Tsunoda, al volante della seconda monoposto AlphaTauri, iniziava il weekend della seconda gara di stagione. “Ho già girato molto lì e ho fiducia nell’auto”, dichiarava in conferenza stampa. Dopo il grandioso debutto in Bahrain, dove è riuscito ad ottenere i suoi primi punti, dal giovane pilota giapponese non ci si aspettava di meno per il Gran Premio di Imola.

Forte della sua prima prestazione e di una buona conoscenza del tracciato, lo stesso Tsunoda ha alimentato le aspettative nel corso della settimana. Un giudizio un po’ affrettato, in realtà. Il pilota giapponese infatti rimane pur sempre un rookie, e questa era appena la sua seconda gara in Formula 1. Inoltre, con dei test invernali ridotti a soli tre giorni e il campionato che per la prima volta da inizio anno lasciava il territorio del Bahrain, le variabili erano davvero troppe.

Gli errori cominciano con la giornata del sabato. Alla multa per eccesso di velocità in pit lane durante le prove della mattina si aggiunge l’incidente del Q1, quando perdendo il controllo della monoposto alla Variante Alta si è scontrato con le barriere e ha danneggiato il posteriore. Ho spinto troppo all’ingresso della chicane”, ammetterà dopo.

PRIMA VOLTA AL VOLANTE DI UNA FORMULA 1 SOTTO L’ACQUA

Il circuito bagnato dalla pioggia durante la gara di domenica ha messo ancora più in difficoltà il giovane rookie, che non aveva esperienza sul bagnato alla guida di una Formula 1. Così non solo non è stato uno dei protagonisti della gara, come invece ci si aspettava, ma ha anche commesso errori che ne hanno inevitabilmente compromesso l’andamento.

Il primo un testacoda appena dopo la ripartenza a seguito della bandiera rossa. Il secondo provocato forse dalla foga eccessiva di rimediare all’errore precedente: all’inseguimento degli altri piloti Tsunoda ha oltrepassato i track limits più di tre volte, ricevendo così cinque secondi di penalità.

Una serie di errori che denota tutto fuorché confidenza con la pista, complice forse il troppo entusiasmo di un pilota principiante, che però non può permettersi il lusso di dare per scontato l’esito di un Gran Premio. Prime esperienze, errori perdonabili. Ma mai peccare di troppa sicurezza, che è un privilegio concesso a pochissimi in Formula 1. Se non a nessuno.

Alessia Verde

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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