6 ore di Imola Dichiarazioni Formula 1 Primo piano WEC: la conferenza stampa post-qualifiche a Imola 19 Aprile 2026 Carlotta Ramaciotti © Federico Fantini Ultimi preparativi pre gara: la conferenza stampa del WEC a Imola a seguito delle 4 sessioni di qualifiche di Hypercar e LMGT3 Il WEC 2026 prende il via da Imola, diventata di fatto la prima gara stagionale dopo lo slittamento del Prologo e della 1812 km del Qatar a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente. Sul tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, le Hyperpole hanno già offerto uno spettacolo estremamente serrato, con distacchi minimi e valori in pista ancora tutti da definire. F1World ha avuto l’occasione di partecipare alla conferenza stampa tenutasi al termine delle sessioni di qualifiche in quel di Imola per la 6 ore del WEC. First Hypercar pole celebrations of the season! Antonio Giovinazzi secures P1 for the #51 crew! #WEC #6HImola #Ferrari pic.twitter.com/LnRmNWRCHm — FIA World Endurance Championship (@FIAWEC) April 18, 2026 A conquistare la pole position nella classe Hypercar è Antonio Giovinazzi con la Ferrari #51, mentre in LMGT3 sorprende Tom Fleming, autore della pole al debutto nel Mondiale con la McLaren di Garage 59. Per Giovinazzi si tratta di una conferma rispetto al 2025, ma con una posizione al palo ottenuta in condizioni molto più complesse. Il tempo di 1:30.127, che gli vale la pole per appena 11 millesimi sulla Toyota, racconta bene l’equilibrio visto in pista. Antonio Giovinazzi – Meteo incerto e gara imprevedibile “È stato molto più difficile rispetto all’anno scorso. Sapevamo che Toyota potesse essere molto competitiva, soprattutto dopo quello che avevamo visto in qualifica (Q1 n.d.r)”, ha spiegato il pilota Ferrari, sottolineando come le temperature più alte abbiano reso la vettura più complicata da gestire. “La macchina non era facile da guidare. Avevamo circa 15 gradi in più rispetto all’anno scorso e questo ha reso tutto più complicato”. Una pole arrivata senza certezze fino all’ultimo metro. “Non avevo riferimenti fino alla fine. Solo quando ho tagliato il traguardo ho capito che era sufficiente. Prima non ero sicuro, anche perché in qualifica (Q1 n.d.r) avevano girato più forte”, ha aggiunto Giovinazzi, raccontando anche di un giro non perfetto ma costruito nel momento decisivo. “Ho fatto qualche errore, ma nell’ultimo tentativo sono riuscito a mettere tutto insieme. La gara di domani sarà divertente da guardare”. Nel dettaglio del giro decisivo, Giovinazzi ha raccontato come la pole sia arrivata nonostante qualche imperfezione lungo il tracciato. “Ero riuscito a essere veloce nel primo settore, ma ho fatto un piccolo errore alla curva 9 e ho perso circa un decimo che avevo guadagnato”, ha spiegato. “Poi ho cercato di recuperare nel finale, soprattutto nelle ultime due curve”. Un tentativo tutt’altro che lineare, ma sufficiente per fare la differenza davanti al pubblico di casa. “È stata una sessione intensa, ma sono davvero felice che sia bastato per conquistare la pole qui davanti ai nostri tifosi”. Lo sguardo è già rivolto alla gara, dove il meteo potrebbe rimescolare le carte. “Prima di tutto dobbiamo capire le condizioni. Non è detto che sia completamente asciutto, quindi la strategia sarà fondamentale”. A Imola, inoltre, la posizione in pista gioca un ruolo chiave. “La track position è molto importante qui. Partire davanti aiuta, ma bisogna restarci. Sarà fondamentale capire quando cambiare due o quattro gomme”. Ferrari parte quindi con ambizioni importanti, ma la concorrenza è ravvicinata. “Abbiamo il passo per lottare con Toyota e Alpine. Sarà una gara molto intensa e speriamo di poter vincere anche domani”. WEC Imola – la conferenza stampa post-qualifiche: Il giro pulito della #51 senza settori veloci Nel corso della conferenza, a Giovinazzi è stato chiesto anche se la Ferrari #51 avesse fatto la differenza in un settore specifico, in particolare nel secondo. Il pilota italiano ha però ridimensionato questa lettura, sottolineando come il tracciato di Imola non presenti un punto in cui una vettura possa essere nettamente superiore alle altre. “Non penso che ci sia un settore in cui la macchina sia migliore. Il secondo settore è stato buono, ho fatto un ottimo giro tra Acque Minerali e la variante, ma nel complesso era tutto molto al limite”, ha spiegato. Il fattore decisivo è stato piuttosto la capacità di mettere insieme il giro giusto al momento giusto, nonostante condizioni non ideali per le gomme soft. “Mi ci sono voluti diversi tentativi, nei primi giri ho fatto parecchi errori. Nell’ultimo sono riuscito a mettere tutto insieme, anche considerando che con queste temperature le soft danno uno o due giri buoni al massimo”. Un lavoro di costruzione progressiva che ha permesso alla Ferrari di portarsi in pole. Non sorprende quindi che, guardando alla gara, Giovinazzi individui proprio in Toyota il principale riferimento. “Sapevamo già dal prologo che sarebbero stati forti. Sono arrivati qui con una vettura nuova e quando hanno montato le soft erano subito lì”, ha sottolineato, riferendosi alla competitività mostrata nel finale della sessione. Con distacchi così ridotti, la sfida resta apertissima. “Siamo molto vicini in Hyperpole e lo saremo anche in gara. A questo punto sarà fondamentale essere intelligenti e trovare la strategia giusta al momento giusto”. Tom Fleming – In pole al primo tentativo Se nella classe regina è Ferrari a dettare il passo, in LMGT3 è Tom Fleming a prendersi la scena con una pole sorprendente all’esordio nel WEC. Il pilota della McLaren Garage 59 ha costruito il risultato dopo un weekend altalenante, trovando il giro giusto nel momento più importante. “Durante le prove abbiamo avuto alti e bassi, ma siamo riusciti a mettere insieme un giro davvero buono. In Hyperpole abbiamo semplicemente dato tutto, senza lasciare nulla”. In vista della gara, l’incognita principale resta ancora una volta il meteo. “Siamo messi bene, ma sarà fondamentale evitare errori. Con condizioni variabili può succedere di tutto”, ha spiegato Fleming, che ha poi sottolineato l’emozione per il risultato ottenuto. “Essere in pole alla prima gara è qualcosa di surreale. Il paddock WEC è incredibile e sono davvero grato per questa opportunità”. Con distacchi minimi e un equilibrio già evidente tra i protagonisti, la 6 Ore di Imola si prepara a inaugurare la stagione con una gara aperta e imprevedibile. Strategia, gestione delle gomme e capacità di adattarsi alle condizioni saranno decisive per determinare i primi equilibri del Mondiale. Tags: 2026, Antonio Giovinazzi, Imola, McLaren, Scuderia Ferrari, WEC Continue Reading Previous 6 ore di Imola: le interviste di F1World nel sabato del WEC