DichiarazioniFormula 1

Schumacher vittima del brutale sistema della Formula 1?

Un cognome che è un’arma a doppio taglio nel paddock, perché portatore di prestigio ma anche di pressione. Se i risultati non migliorano Mick infatti…

Schumacher vittima del brutale sistema della Formula 1? Se i risultati non migliorano…

Mick Schumacher potrebbe essere la vittima sacrificale del freddo sistema che caratterizza la Formula 1? Si, secondo il due volte campione del mondo di Rally Walter Röhrl. Kevin Magnussen è tornato in Haas come sostituto di Nikita Mazepin all’inizio della stagione. Ciò dopo che il russo è stato sollevato dal proprio incarico, a causa dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. Al suo posto è stato ingaggiato l’esperto danese che è tornato in pista senza problemi e finora è stato più performante di Schumacher.

Il danese ha totalizzato 15 punti in questa stagione, mentre il tedesco deve ancora ottenere il suo primo punto in Formula 1. Gli incidenti avuti dal giovane tedesco hanno creato non pochi problemi, visto gli ingenti costi arrecati al team. Röhrl, quattro volte vincitore del Rally di Montecarlo durante la sua carriera, crede che il ritorno di Magnussen nel Circus abbia evidenziato il livello a cui Schumacher deve arrivare, se vuole proseguire il suo cammino in Formula 1 e non diventarne una vittima.

“E’ un momento complicato per Mick Schumacher, perché Kevin Magnussen si è messo ben in mostra nel Circus, nonostante un anno di stop. Ciò è per Mick motivo di ulteriore pressione e non gli rende le cose per niente facili”, ha dichiarato Röhrl al quotidiano tedesco Bild am Sonntag, per Motorsport-Magazin. Dopo il brutto incidente verificatosi a Monaco, il team principal Guenther Steiner ha ammesso che Haas avrà bisogno di vedere come andrà da qui in avanti. Ciò mette sotto la lente d’ingrandimento Mick, perché il supporto datogli da Haas, non durerà in eterno.

L’aspettativa supera la realtà?

“Semplicemente ha troppi incidenti all’attivo, che hanno arrecato ingenti costi. Se non arrivano i risultati non continuerà ancora a lungo. La Formula 1 è brutale e fredda ha così proseguito il due volte campione del Rally.  La pressione e il prestigio che derivano dal portare il cognome Schumacher nel paddock di Formula 1 sono un’arma a doppio taglio. Röhrl ha dichiarato che Mick potrebbe non disporre delle medesime qualità e talento del padre. Perciò dovrà mostrare le proprie carte per non essere appiedato.

“C’è l’aspettativa che debba essere la grande star e ciò mette una pressione addosso incredibile. Sembra che non abbia il talento eccezionale di cui disponeva suo padre. Ma è anche vero che i tempi sono cambiati. Adesso le monoposto hanno una rilevanza maggiore rispetto ai piloti e ciò complica tutto. Vedremo se sarà in grado di resistere alla pressione e di non soccombere contro Magnussen” ha così concluso Röhrl. Schumacher quindi è destinato a essere l’ennesima vittima sacrificale del cinico e spietato sistema della Formula 1?

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