Sam Bird elogia Schumacher: “Lavorava bene con le persone”

Bird-Schumacher

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Bird: “Ho imparato tanto da Schumacher, una brava persona”

Sam Bird, pilota di Formula E, ha elogiato la leadership di Michael Schumacher alla Mercedes. Infatti il sette volte campione del mondo, secondo le parole del britannico, si è distinto per la sua capacità di costruire solide relazioni e di imporsi con rispetto all’interno del team. Bird ha avuto la possibilità di poter lavorare con il campione tedesco in Mercedes. Nel 2010, in qualità di pilota di riserva della scuderia di Brackley in Formula 1, Bird ha assistito in prima persona al ritorno del Kaiser.

Bird era convinto che il punto di forza del pilota tedesco risiedesse nella sua capacità di lavorare con le persone“Michael, innanzitutto, che persona fantastica”, ha detto Bird parlando con Lucas Stewart. “Quello che ho imparato da Michael non riguardava tanto il suo modo di guidare, quanto il suo modo di lavorare con le persone. Ha continuato: “La sua capacità di motivare la squadra, di collaborare con gli altri. Di essere gentile e fermo quando necessario”.

“Credo che questa sia probabilmente la cosa più importante che ho imparato lavorando con lui. Era davvero bravissimo a creare un buon clima di squadra, ha detto Bird. “E questo è probabilmente l’insegnamento più significativo di quell’esperienza”.

 

Bird: “La presenza di Michael era fondamentale”

Schumacher è tornato in Formula 1 nel 2010, dopo quello che si è rivelato essere il suo primo ritiro alla fine del 2006. Il campione tedesco è rimasto con la Mercedes fino alla fine del 2012. Il suo sedile è stato poi occupato da colui che avrebbe eguagliato i suoi mondiali, Lewis Hamilton. A Schumacher viene riconosciuto il merito di aver portato la scuderia a vincere il campionato.

“Nico [Rosberg] era il suo compagno di squadra, ed era davvero bravo nella messa a punto della vettura. Anche nel conoscere i numeri e le cifre relative alla macchina. Sapeva esattamente come voleva che fosse”, ha proseguito Bird. “Pure Michael era bravo in questo, ma anche brillante nelle relazioni interpersonali”.

“Penso che lo si sia visto già alla Ferrari, quanto lo apprezzassero. Lui ha portato questo atteggiamento anche alla Mercedes. Quindi il rispetto che si era guadagnato, giustamente, quando era in squadra”.  Bird ha poi concluso il discorso: “Era quella sua presenza. Era quell’aura che emanava quando entrava nella stanza. Tutti sapevano che quando Michael diceva qualcosa c’era del peso in quello che diceva.