DichiarazioniFormula 1

Salvate il soldato Perez dagli ordini di scuderia di Red Bull!

Il team di Milton Keynes infrange la promessa fatta al messicano, che sembra destinato a essere la seconda guida. Polemiche in vista?

In casa Red Bull continuano gli ordini di scuderia ai danni di Perez: è Verstappen la prima guida?

Gli ordini di scuderia stanno diventando l’incubo di Perez, dato che per la seconda volta in casa Red Bull antepongono i suoi interessi a quelli di Verstappen. Horner corre ai ripari spiegandone i motivi. Nonostante la promessa di pari opportunità per i suoi piloti, la strategia per portare a casa un ottimo risultato ha avuto la meglio. Con entrambe le Ferrari fuori dai giochi, la Red Bull doveva assolutamente ottenere la terza doppietta della stagione.

Perez era in testa alla gara, dopo aver superato Leclerc alla partenza, con Verstappen alle calcagna. Tuttavia, al pilota messicano è stato poi detto di non battagliare con il suo compagno di squadra, che infatti l’ha poi sorpassato con facilità, prima di ottenere una vittoria inaspettata, grazie alla debacle Ferrari. A Perez era stato garantito che avrebbe potuto battagliare con Verstappen per l’iridato in questa stagione. Infatti ha anche recentemente rinnovato con la squadra di Milton Keynes.

Baku 2018 è ancora nei pensieri del team di Milton Keynes?

Il risultato ottenuto al Gran Premio dell’Azerbaijan ha aumentato il divario di punti tra Verstappen e Perez. Son ben 21 le lunghezze che li separano. Horner afferma che la velocità dell’olandese in gara non ha lasciato scelta alla squadra. L’unica possibilità era quella di evitare lotte tra compagni di squadra. Ciò per non ripetere un Baku 2018 bis. Quindi, Red Bull si è vista costretta a impartire ordini di scuderia ai danni di Perez, per evitare una collisione, come avvenne appunto tra Verstappen e l’ex compagno di squadra Daniel Ricciardo nel 2018.

“La differenza di ritmo tra i due era davvero significativa”, ha dichiarato Horner ai media a Baku, incluso RacingNews365.com. Il team principal ammette che già prima della gara hanno discusso a riguardo. “Abbiamo discusso durante la mattinata che in caso di battaglia avrebbero dovuto darsi spazio a vicenda, e così hanno fatto. Quando torniamo a Baku pensiamo sempre a ciò che è accaduto nel 2018. Attualmente la priorità è massimizzare i punti contro la Ferrari. Sappiamo che al momento hanno una vettura molto veloce e sappiamo quanto velocemente può cambiare tutto. Quindi è necessario stabilire delle priorità.

La colpa della mancanza di ritmo di Perez era causato dalla Red Bull?

Horner ha lasciato intendere che Perez avrebbe potuto essere facilmente inducibile all’errore avvicinandosi a Verstappen. Ciò a causa di un errore di assetto che ha favorito le qualifiche rispetto alla gara. Il messicano è stato ancora una volta più veloce dell’olandese sabato. Però in gara non è riuscito a gestire le mescole, lasciando intendere che la sua monoposto avesse meno equilibrio rispetto a quella del suo compagno di squadra.

“Penso che Checo sia consapevole del fatto che il campionato è ancora lungo. E’ nel top della forma, basta pensare alla vittoria a Monaco e alle sue prestazioni in qualifica a Baku. Con il senno di poi, credo che forse vi era un qualcosa di anomalo nel suo assetto, visto il degrado posteriore che ha vissuto in gara. Controlleremo il tutto, ma Max aveva sicuramente un ritmo migliore durante la gara rispetto a Checo” ha così concluso Horner spiegando il motivo degli ordini di scuderia impartiti da Red Bull ai danni di Perez.

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