McLaren risponde a Lewis Hamilton: “Nessuna sorpresa”

McLaren Lewis Hamilton

© McLaren on Instagram

Il weekend di Miami ha riacceso i riflettori sulla McLaren, con delle dichiarazioni di Lewis Hamilton su improvvisi guadagni prestazionali

Lewis Hamilton, osservando la competitività della McLaren durante il weekend della Florida, aveva suggerito una teoria interessante. Secondo il sette volte campione del mondo, i miglioramenti portati dalla McLaren avrebbero offerto un vantaggio cronometrico superiore a quanto il team stesso avesse preventivato. “Ho sentito che il guadagno prestazionale è stato molto più alto di quanto avessero anticipato”, aveva dichiarato Hamilton, accendendo la curiosità degli addetti ai lavori.

Non si è fatta attendere la replica di Andrea Stella, Team Principal della McLaren. In un’intervista rilasciata ai media, Stella ha chiarito che non c’è stato alcun “miracolo” o sorpresa nei dati raccolti. “Hamilton suggeriva che abbiamo ottenuto più del previsto? Mi piacerebbe rispondere di sì, ma la risposta è no, ha affermato Stella con la consueta trasparenza. “Quello che misuriamo nei dati è assolutamente coerente con ciò che ci aspettavamo dai nostri strumenti di sviluppo. Siamo esattamente in linea con le aspettative.”

L’approccio agli sviluppi e la sfida contro Mercedes

Nonostante l’ottimo weekend di Miami, che ha visto McLaren conquistare la vittoria nella Sprint e un doppio podio nel Gran Premio, Stella ha sottolineato che il lavoro di sviluppo non è terminato. A differenza di altri competitor, come la Ferrari, che ha introdotto pacchetti molto massicci, la McLaren ha scelto una strada più modulare puntando sulla qualità e non sulla quantità di aggiornamenti.

In questa fase della stagione, la McLaren sta lavorando duramente per difendere la propria posizione e colmare il gap con i leader, mentre la Mercedes cerca di tornare alla vittoria dei mondiali, dopo il buio dell’era ad effetto suolo che ha visto la scuderia di Brackley conquistare dal 2022 al 2025 solo qualche vittoria, senza mai essere in lotta per il mondiale.