DichiarazioniFormula 1

Sainz: “I miei tre incidenti hanno natura diversa”

Lo spagnolo ha parlato dei suoi ultimi incidenti, spiegando che hanno avuti tutti cause diverse

Budapest, Zandvoort e Monza: per Sainz tre incidenti nelle ultime quattro gare

In tre degli ultimi quattro weekend di campionato Carlos Sainz è stato protagonista di altrettanti incidenti tra qualifiche e prove libere. In Ungheria lo spagnolo ha sbattuto nell’ultima curva precludendosi l’accesso al Q3. A Zandvoort e a Monza, invece, è stato durante le FP3 che Carlos si è scontrato contro le barriere. A Spa invece, durante le FP2 è stato Charles Leclerc, a terminare in barriera alla Malmedy.

La successione di botti evidenzia anche una certa difficoltà nel portare a limite la SF21. A Monza Leclerc e Sainz hanno dovuto combattere con un posteriore molto scarico quindi instabile in inserimento delle curve, come hanno dimostrato gli on-board alle Lesmo e alla Ascari. D’altronde la scelta di scaricare tanto il posteriore era resa obbligatoria dalla poca efficienza nei rettilinei.

TRE INCIDENTI, MA TUTTI DIVERSI

Carlos Sainz ha precisato che comunque i tre incidenti non sono correlati tra loro. “A Zandvoort sono uscito fuori traiettoria e ho perso la macchina. E’ stato un errore mio. A Budapest sono abbastanza sicuro di aver preso una delle più grandi raffiche di vento che abbia mai sentito su un’auto da corsa nella mia vita”.

“E’ chiaramente un incidente che avrei dovuto evitare, è un incidente che ancora non ho capito e per cui non ho una spiegazione”, ha spiegato Sainz agli inglesi di Autosport. “La vettura era parecchio instabile all’ Ascari per tutto il weekend, e lì ho faticato molto con l’equilibrio. Immagino che stia ancora attraversando il processo di apprendimento per necessario per capire l’auto”.

Sfruttando la precisa analisi del madrileno l’incidente di Monza è quello che forse dimostra maggiormente le difficoltà della Rossa. La coperta è corta e pur di perdere il meno possibile nei lunghi rettilinei l’auto è stata scaricata al massimo e a quel punto i piloti si sono ritrovati a combattere col sovrasterzo nelle curve.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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