DichiarazioniFormula 1Gran Premio Spagna

Rueda spiega il motivo del singolo stop di Vettel

Lo stratega della Ferrari Rueda, spiega il motivo che ha portato Vettel a fermarsi una sola volta nel GP di Spagna

Inaki Rueda, responsabile delle strategie della Ferrari, ha analizzato la strategia di Sebastian Vettel nel GP di Spagna, spiegando il cambio di decisione dell’ultimo momento.

L’idea iniziale, o il “Piano A” della Ferrari, come ammette lo stratega Inaki Rueda era quella di effettuare due soste con Sebastian Vettel, che ha iniziato il suo GP su mescola medium: “Per Sebastian la possibilità di fare un singolo pit-stop era molto limitata. L’unica opzione era  quella di fermarsi al 35° giro, ma sarebbe stata comunque una scelta molto difficile”.

IL MOTIVO DELLA SCELTA

La domanda inoltre che molti si sono posti al termine del GP di Spagna è stata: Perché hanno montato un set di gomme soft usate, nonostante la disponibilità di un set soft nuovo? La risposta da questo punto di vista risulta semplice, il team puntava sulle due soste e la gomma più fresca la si voleva utilizzare per l’ultimo stint.

Lo stesso stratega del muretto del Cavallino Rampante spiega: “La strategia più logica era la doppia sosta e ovviamente ne avevamo discusso insieme, pensando ai set da utilizzare. Seb non era a suo agio con le gomme nel primo stint, soprattutto a causa del traffico e quindi era chiaro che dovevamo puntare sulle due soste”.

L’UNICA SOSTA

Nonostante la strategia ad una sosta abbia assicurato al tedesco il settimo posto, c’è stato un problema di comunicazione con il muretto, con Ricardo Adami, suo ingegnere di pista, che inizialmente gli ha chiesto di spingere, con l’idea in mente delle due soste.

A quel punto il tedesco ha pensato di gestire le gomme e di rallentare per tentare di raggiungere il traguardo, come lo stesso Rueda ha dichiarato: “All’inizio è stato sorpreso, ovviamente, e ha chiesto quale ritmo pensavamo dovesse prendere per ottenere un buon risultato. Dopo le varie valutazioni, Seb ci ha provato e grazie al suo talento, ha ottenuto qualcosa che sembrava impossibile“.

Pubblicità

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button