DichiarazioniFormula 1

Ritardi nello sviluppo dell’Alpine A521 a causa del Covid

Il team di Enstone si unisce alla lunga lista di squadre colpite da restrizioni pandemiche, infatti Budkowski spiega che hanno subito dei ritardi nell’arrivo di alcune componenti

Marcin Budkowski spiega che la chiusura dei confini tra Regno Unito e Francia a causa del Covid-19 ha complicato lo sviluppo dell’Alpine A521

Alpine costruisce le proprie monoposto a Enstone nel Regno Unito, e i suoi motori a Viry-Châtillon in Francia. Pertanto, il team ammette che la fase finale dello sviluppo dell’Alpine A521 è stata influenzata. Ciò a causa della chiusura dei confini del Regno Unito a Dicembre per il Covid. Nello specifico, Marcin Budkowski spiega che la chiusura ha significato un ritardo nell’arrivo delle componenti e nello scambio di materiale tra la fabbrica di Viry e quella di Enstone. “Tale situazione ha creato ben non pochi problemi. Il problema logistico che tutti hanno avuto con la chiusura dei confini ha portato dei ritardi”.

“Quest’ultimi sia nella spedizione dei motori che nelle altre componenti tra Viry ed Enstone, ha affermato Budkowski in una dichiarazione pubblicata dal portale web Race Fans. A ciò si è aggiunto anche il sacrificio che diversi ingegneri hanno dovuto fare per effettuare l’accensione e lo shake-down del motore. Per rendere fattibile tutto questo sono dovuti stare in quarantena. “La sfida più grande è stata probabilmente preparare l’accensione e lo shake-down del motore perché diversi nostri ingegneri e tecnici sono dovuti stare in quarantena per poterli eseguire”, ha concluso Budkowski.

ANCHE HAAS HA RISCONTRATO IL MEDESIMO PROBLEMA

Alpine non è stata l’unica squadra interessata dalla chiusura dei confini, dalle restrizioni a causa del Covid-19 e quindi ad avere complicanze nello sviluppo dell’A521. Haas infatti non ha potuto effettuare il tradizionale avvio del suo motore a causa delle restrizioni. Il motore poteva arrivare a Banbury senza problemi, ma i tecnici incaricati dell’avviamento sarebbero dovuti rimanere in isolamento per due settimane prima di accedere in fabbrica. Di conseguenza, di fronte a un tale sacrificio, il team ha deciso di avviare direttamente il motore questa settimana in Bahrain. Questa è una delle conseguenze che si aggiungono alla lunga lista degli effetti provocati dal Covid-19 in Formula 1.

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