DichiarazioniFormula 1

Ricciardo e il 2024: un ritorno di fuoco?

Il pilota australiano torna a parlare del suo rientro in griglia: per tutti sarebbe bellissimo, ma…

Dopo una rinfrescante ritorno in Red Bull, Ricciardo si sente pronto per un ritorno in pista già dal 2024

Daniel Ricciardo vuole tornare in griglia. Il pilota australiano infatti ha dichiarato che non ha intenzione di chiudere la sua carriera in Formula 1, e che si sente di nuovo pronto a tornare a competere. Ricciardo infatti ha iniziato il 2023 come terza guida Red Bull, ma non ha intenzione di rimanere tale fino alla fine della sua carriera. Vincitore di 8 Gran Premi e 3 volte terzo in classifica generale, Daniel Ricciardo punta al ritorno in pista già dal 2024. Per quanto questa prospettiva piaccia all’intero Circus, il rientro del sorriso più contagioso della Formula 1 non sembra semplice.

Debuttante in Toro Rosso nel 2012, Ricciardo fa il salto di carriera solo due anni dopo, quando nel 2014 diventa pilota Red Bull a fianco di Sebastian Vettel. Nei successivi 4 anni sale sul gradino più alto del podio 7 volte, prima di passare alla Renault. Qui non ottiene i risultati sperati, e nel 2021 diventa pilota McLaren a fianco di Lando Norris. Nonostante la vittoria al GP di Monza, i due anni in McLaren sono stati deludenti, e la scuderia chiude i rapporti con Ricciardo un anno prima. A detta di molti e del pilota stesso, il ritorno in Red Bull ha ridato al pilota quella carica che gli consentirebbe di tornare presto a gareggiare.

Marko frena l’entusiasmo

Nonostante Ricciardo si senta pronto per il ritorno già nel 2024 in griglia, lo storico consigliere Red Bull dichiara: “Non è al livello della coppia titolare Verstappen e Perez.” Pare infatti che sì, sul simulatore l’australiano ottenga buoni risultati, ma che questi non siano comparabili con quelli delle prime guide. “Voglio competere”, insiste Ricciardo. “Mi sento più riposato, e ovviamente ho superato due anni difficili. Quindi è un buon momento”. Vuole tornare, ma come ha già dichiarato ha intenzione di puntare ad una scuderia competitiva.

Per i motivi citati e anche per le dichiarazioni fatte da lui stesso, Alpha Tauri non è un’alternativa. Alpha Tauri è Alpha Tauri. Red Bull Racing è Red Bull Racing. A seconda che tu guidi a centro-gruppo o davanti, c’è una pressione completamente diversa” dichiara sempre Helmut. Scartata quindi anche l’ipotesi di un rimpiazzo di DeVries. Restano quindi Mercedes, Aston Martin, Ferrari e Alpine come scuderie che potrebbero essere interessanti per il pilota, ma le loro formazioni sembrano stabili per il 2024. Dove cercherà il suo prossimo sedile il nostro amato Daniel?

Elisabetta Bianco

Redazione

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