Formula 1Gran Premio Germania

Red Bull: “Siamo fiduciosi per Hockenheim”

Dopo la grandissima prestazione di Silverstone, la Red Bull è fiduciosa di poter fare una bella gara anche in Germania

Nonostante il podio solamente sfiorato, per via di un contatto tra Sebastian Vettel e Max Verstappen, entrambi i piloti della Red Bull hanno mostrato un grande ritmo durante il Gran Premio di Gran Bretagna. Sul circuito di Silverstone, infatti, la scuderia austriaca si è rivelata la seconda miglior monoposto in pista, alle spalle solamente delle imprendibili Mercedes W10.

La consistenza mostrata dalla RB15 motorizzata Honda, ha destato non poche preoccupazioni in casa Ferrari, che adesso deve tenere d’occhio gli specchietti retrovisori. Il fornitore di motori giapponese non ha ancora raggiunto la velocità dei rivali Mercedes e Ferrari, proprio per questo la prestazione della Red Bull ha stupito gli avversari.

“Dopo la prestazione di Silverstone, siamo fiduciosi di andare ad Hockenheim” ha dichiarato il team principal Chris Horner. “Tra le varie piste del calendario di F1, il circuito inglese, dopo Monza, è uno dei più sensibili alla potenza. Sei a pieno regime per più o meno l’equivalente di un intero giro a Barcellona. Questo per noi è davvero incoraggiante, soprattutto perchè Hockenheim è una pista che richiede meno potenza.”

La RB15, infatti, si è dimostrata una vettura molto equilibrata, capace di esprimere le proprie potenzialità sia sui rettilinei che in curva. “Per essere stati così vicini ai tempi delle Mercedes e per essere stati in grado di lottare con le Ferrari attraverso le curve Maggotts, Becketts e Cops, vuol dire che abbiamo una buona auto.”

Questi ultimi risultati non sono frutto della casualità ma arrivano dopo un duro lavoro degli ingegneri. L’aerodinamica della vettura, infatti, è stata profondamente rivisitata e una modifica all’ala anteriore ha permesso a Gasly e Verstappen di migliorare le sensazioni di guida. Horner, poi, ha rivelato che il vero potenziale della monoposto austriaca non è nemmeno stato messo in mostra.

“Da un paio di gare a questa parte la macchina ha iniziato a funzionare a dovere. Penso che ormai abbiamo finalmente sbloccato il nostro potenziale. A Silverstone l’auto si è comportata molto bene, sia ad alte che a basse velocità. Senza i problemi di turbo lag, Max avrebbe potuto migliorare ulteriormente il proprio tempo durante la pole position e in gara non abbiamo visto il suo vero ritmo, è stato bloccato dietro una Ferrari per la maggior parte del tempo.

Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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